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Fusione fra Luxottica ed Essilor: il sogno di Del Vecchio si avvera

L’italiana Luxottica e la francese Essilor convolano a nozze. Montature e lenti vivranno sotto lo stesso tetto. Nasce, per ora sulla carta, un colosso degli occhiali, con ricavi aggregati stimati per oltre 15 miliardi di euro, 140mila dipendenti e vendite in oltre 150 Paesi.

 

La sigla dell’accordo, firmato ieri sera (15 gennaio), è stata annunciata stamattina, prima dell’apertura dei mercati. Grazie all’intesa si delinea un gruppo con una capitalizzazione da 50 miliardi di euro, del quale Leonardo Del Vecchio, attraverso la sua Delfin, sarà il maggiore azionista con il 31-38%.

 

Del Vecchio sarà il presidente esecutivo della società, mentre l’amministratore delegato di Essilor, Hubert Sagniéres, sarà il vice presidente esecutivo e amministratore delegato, «con i medesimi poteri», si legge in una nota.

 

La nuova società che si chiamerà EssilorLuxottica e sarà quotata a Parigi. Dopo la notizia della maxi-fusione il titolo Luxottica è volato in Borsa, con un rialzo del 14% a 56,55 euro. Analogo incremento Oltralpe, dove il titolo del gruppo francese è schizzato all’insù del 16,45% a 118,9 euro. In seguito il titolo su Piazza Affari è stato sospeso per eccesso di rialzo.

 

L’operazione dovrebbe portare all’uscita del titolo Luxottica dalla Borsa di Milano e anche da quella di New York. Nei prossimi mesi sono previste una serie di tappe intermedie, necessarie per ratificare l’accordo. La chiusura definitiva è prevista nella seconda metà del 2017. Unico advisor di Del Vecchio è Mediobanca, con il quale stava lavorando all’operazione da quattro anni.

 

Secondo fonti finanziarie, «si tratta del secondo deal più grosso d’Europa degli ultimi cinque anni per controvalore industriale». Un’intesa in grado di cambiare le dinamiche dell’industria degli occhiali.

 

«Con questa operazione si concretizza il mio sogno di dare vita a un campione nel settore dell’ottica totalmente integrato ed eccellente in ogni sua parte - ha dichiarato Del Vecchio -. Sapevamo da tempo che questa era la soluzione giusta, ma solo ora sono maturate le condizioni che l’hanno resa possibile. Il matrimonio tra due aziende leader nei rispettivi settori porterà grandi vantaggi per il mercato, per i dipendenti e principalmente per tutti i nostri consumatori. Finalmente, dopo 50 anni di attesa, due parti naturalmente complementari, montature e lenti, verranno progettate, realizzate e distribuite sotto lo stesso tetto».

 

 

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