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Luxottica: utile operativo +22%. Ma oggi fa parlare anche una frase di Del Vecchio

Il cda di Luxottica ha approvato ieri il progetto di bilancio d'esercizio 2012 del gruppo dell'occhialeria: il fiscal year, archiviato con un fatturato di oltre 7 miliardi di euro contro i precedenti 6,2 miliardi (+13,9% o +7,5% a parità di cambi), ha visto l'utile operativo passare da 807 a 982 milioni (+21,7%). Buone le prospettive sul 2013. Intanto oggi tiene banco una dichiarazione a effetto del patron Leonardo Del Vecchio sui nuovi assetti politici.

 

Il numero uno di Luxottica, notoriamente non un "barricadero" ma per molti versi all'avanguardia nella gestione aziendale, ha detto la sua sull'exploit di Beppe Grillo alle elezioni e sulla prospettiva, fino a una settimana fa ritenuta dai più surreale, che possa diventare premier. "Non credo che il fondatore del Movimento 5 Stelle sia più stupido quelli che abbiamo avuto finora - ha affermato Del Vecchio - e, comunque, questo modo di ragionare sulle idee non mi dispiace". "La situazione non la vedo così male - ha aggiunto - perché ho molta fiducia nei giovani. Il successo di Grillo? Mi ha stupito, ma dopo la prima notte mi sono detto: forse va bene per l'Italia".

 

Ma se il futuro del Paese è avvolto nella confusione, non è così per la società di Agordo, che stando alle premesse non dovrebbe avere problemi neanche nel 2013, dopo un 2012 in positivo sotto ogni punto di vista, compreso l'utile netto attribuibile al gruppo (pari a 542 milioni, +19,8%, o 567 milioni adjusted, escludendo cioè alcuni costi non ricorrenti, +24,4%), con un utile per azione di 1,17 euro o 1,22 euro adjusted (rispettivamente +18,7% e +23,3%).

 

Durante gli ultimi tre mesi dell'anno, che hanno registrato un turnover di 1,63 miliardi (+8,2% o + 5,2% a parità di cambi), l'utile operativo è stato di 164 milioni (+27,8% o +17,8% adjusted), l'utile netto attribuibile al gruppo di 77 milioni (+19,2%) o 87 milioni adjusted (+19,3%) e l'utile per azione si è portato da 0,14 a 0,16 euro (+17,9%) o 0,19 euro adjusted (+18%). "Non dimentichiamo inoltre - precisa l'a.d. Andrea Guerra - che abbiamo generato oltre 700 milioni di cassa, un record assoluto che ci ha consentiuto di rafforzare ulteriormente la nostra base patrimoniale".

 

Ricordando quanto il 2012 sia stato importante per l'azienda, con investimenti sul fronte retail e l'irrobustimento del portafoglio ("Ma anche con l'incremento della capacità produttiva e il potenziamento sia delle piattaforme tecnologiche, sia delle soluzioni digitali"), Guerra conferma di guardare con fiducia ai prossimi mesi.

 

Un comunicato evidenzia alcuni fattori "macro" che giocano a favore del colosso veneto (e non solo): per esempio, il fatto che nella prossima decade, secondo le statistiche internazionali, saranno 500 milioni le persone in più rispetto a oggi che indosseranno dispositivi di correzione visiva, oltre ai 4,8 miliardi che continueranno ad averne bisogno.

 

Inoltre, una domanda sempre più orientata verso i segmenti premium e lusso troverà risposte adeguate alle sue esigenze in una nuova partnership (con Giorgio Armani) e, nel caso di un pubblico di "intenditori", nell'acquisizione di Alain Mikli. A livello distributivo si scommette sullo sviluppo di canali ancora relativamente poco sfruttati: in primis i department store e il travel retail.

 

Una partita di fondamentale importanza si giocherà, infine, sui mercati emergenti, verso i quali nel 2012 le esportazioni di Luxottica hanno messo a segno un +26% a parità di cambi, con la prospettiva di concentrarsi sempre più su territori come il Sud Est asiatico e, in particolare, la Thailandia e l'Indonesia (nella foto, un particolare della serata del 23 febbraio, organizzata per celebrare, durante Milano Moda Donna, l'avvio dell'intesa con Armani).

 

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