Ecosostenibilità

Canepa sempre più green: il progetto Kitotex entra nel vivo

Dopo quasi sette milioni di euro di investimenti e quasi tre anni di lavoro entra nel vivo il progetto Kitotex di Canepa, che rappresenta l’evoluzione del programma sostenibile Savethewater. L'avanzamento dei lavori è stato presentato nei giorni scorsi con una conferenza stampa che si è svolta alla Tessitura del Salento (controllata da Canepa) di Melpignano, dove è stata installata la prima macchina per il nuovo processo (nella foto).



I risultati, confermati dalle ricerche del Cnr di Biella, evidenziano una riduzione dei consumi di acqua fino a 12 volte e un abbattimento del 90% dei consumi di energia, oltre alla totale eliminazione dei prodotti inquinanti. Kitotex deriva dal kitosano, ottenuto dal guscio dei crostacei, e Canepa ha  trovato il modo per utilizzarlo nel tessile al posto delle resine di origine chimica, che hanno un potere inquinante molto elevato.



L'uso del kitosano dà prerogative naturali al tessuto rendendolo anti-pilling e conferendogli affinità tintoriale e stabilità dimensionale. Canepa prevede di impiegarlo su una vasta gamma di fibre: non solo seta e cashmere, ma anche tessuti per arredamento. «Nel mondo - ha commentato Elisabetta Canepa, presidente dell’omonima società - va crescendo la consapevolezza che il benessere individuale è sempre più condizionato dalla qualità dell’ambiente in cui si vive e da quello che si indossa. Anche il concetto di qualità di un tessuto si va di conseguenza evolvendo».



Il percorso di sviluppo eco sostenibile attuato da Canepa ha avuto ripercussioni positive anche sul fronte dell'occupazione. Nello stabilimento salentino dell'azienda i lavoratori sono passati da 30 in fase di start up agli attuali 101, con propsettiva di arrivare a quota 115 entro il 2015.


«Siamo particolarmente orgogliosi - ha concluso Elisabetta Canepa - per quello che sabbiamo realizzato alla Tessitura del Salento. Abbiamo infatti dimostrato, grazie al sostegno della Regione Puglia, che è possibile far convivere, contemporaneamente, il rispetto per l’ambiente con lo sviluppo dell’occupazione».

 

 

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