Ethos

La Polonia scommette sul lusso con una location nel cuore di Varsavia

Aprirà i battenti il prossimo aprile nella storica piazza Three Crosses di Varsavia la nuova luxury destination Ethos: 5mila metri quadri suddividi in negozi di varie metrature. Bain & Co. conferma che il business dei beni di lusso personali in Polonia, pari a 3 miliardi di euro, mostra interessanti segnali di crescita.

 

La location - che si trova in una delle più importanti parti delle Royal Route, l’arteria più famosa della capitale - è opera di Kulczyk Silverstein Properties, società di investimento e sviluppo immobiliare, nata come joint-venture tra la polacca Kulczyk Real Estate Holding (Kreh) e l’americana Silverstein Properties (Spi).

 

Three Crosses square e i suoi dintorni ospitano già le boutique al top di Varsavia - una cinquantina -,  tra cui quelle di brand come Gucci, Louis Vuitton, Lanvin, Giorgio Armani, Jimmy Choo, Valentino, Tom Ford e Ferrari.

 

Progettato dagli studi di architettura Maas Design e Chapman Taylor, il palazzo di Ethos  presenta una moderna facciata in grès con  elementi in acciaio e grandi vetrate. All’interno,

 

I moduli retail sono studiati per soddisfare diverse esigenze: da 100 a 900 metri quadri, con affaccio su Three Crosses square, grazie a vetrine alte otto metri.

 

«Negli ultimi due anni abbiamo assistito in Polonia ad un’accelerazione in termini di aperture di negozi - commenta Daniele Zito, manager di Bain & Company e co-autore del Bain Luxury Study su questo mercato - e ci aspettiamo che molti dei brand già distribuiti attraverso multimarca si apprestino ad aprirne di loro, anche a gestione diretta».

 

D’altra parte secondo l’ultima analisi ‘The Luxury Goods Market in Poland” realizzata da Kpmg emerge che  il numero dei cittadini polacchi benestanti sta crescendo costantemente dal 2008: nel 2015 il loro reddito netto complessivo è stato di 46,1 miliardi di euro. Per il 2018 si stima che crescerà a 48,8 miliardi di euro. Sempre nel 2018 il valore del segmento lusso in Polonia dovrebbe arrivare a 3,9 miliardi di euro.

 

Una crescita che vede protagonisti marchi e aziende italiane. «Lo stile, il design e la qualità dei prodotti della Penisola – spiega Maciej Zajdel, managing director e ceo di Kulczyk Silverstein Properties - sono particolarmente apprezzati in Polonia, dove l’Italia è il Paese più consolidato nel mercato locale del lusso con una share del 22%, seguita da Francia (17%), Svizzera e Stati Uniti (entrambi 14%), Gran Bretagna (9%) e  Germania (8%)».

 

stats