Europa

Antonio Tajani: occorre una moneta che incentivi l’export

“È  giunto il momento che la Bce governi l’euro in modo da favorire le esportazioni”, ha detto ieri sera Antonio Tajani alla cena organizzata a Milano da Fondazione Altagammma, con la partecipazione di Camera della Moda e Smi, per presentare le linee guida di politica industriale della Commissione Europea riguardo ai comparti del lusso e della moda.

 

Tajani ha anche sottolineato che la politica in Europa si è accorta di alcune scelte sbagliate, ovvero di aver posto troppa attenzione alla finanze e ai servizi, lasciando in disparte il settore manifatturiero e a tal proposito ha ricordando che l’industria europea della moda conta 850mila imprese, per la maggior parte Pmi che offrono lavoro a oltre 5milioni di addetti.

 

Il vice presidente della Commissione Europea e Commissario all’Industria e all’Imprenditoria ha comunque rassicurato che  l’orientamento sta cambiando: “Non è un caso che ci sia stato un consiglio dedicato solamente alla politica industriale: personalmente accanto al fiscal compact chiedo anche l'industrial compact” e ha aggiunto: “Adesso il nostro obiettivo è ambizioso, far sì che il settore manifatturiero entro il 2010 pesi per il 20% sul Pil europeo, rispetto all’attuale 15,2%”.

 

Per quanto concerne nello specifico i prodotti di moda e dell’alto di gamma, Tajani ha evidenziato tre temi cruciali. Innanzitutto la tutela della proprietà intellettuale (il mercato della contraffazione vale più di 200 miliardi di euro a livello mondiale e si stima raddoppierà entro il 2015) in questo caso la Commissione ha da un  lato rafforzato la vigilanza e, dall’altro, ha avviato la revisione della legislazione sul marchio comunitario, con l’intento anche di imporre a tutti i prodotti circolanti in Europa la tracciabilità.

 

Altro argomento caldo affrontato da Tajani è quello dell’internazionalizzazione, che non può prescindere dal trovare sinergie con il turismo: “Stiamo lavorando per rendere più snelle e semplici le procedure per l’ottenimento dei visti, allo scopo di liberare questo vasto potenziale”.  

 

Infine il vice presidente ha posto  l’accento su creatività e innovazione e tra le varie iniziative adottate si è soffernato su eBiz, che punta alla diffusione di un linguaggio elettronico comune studiato appositamente per la filiera  del tessile-abbigliamento-calzature. (nella foto Andrea Illy, presidente di Fondazione Altagamma, Antonio Tajani e Armando Brancini, vice presidente di Fondazione Altagamma).

 

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