Eyewear

Lvmh forse interessato a una quota di Marcolin. E Safilo crolla in Borsa

Il gruppo del lusso francese Lvmh sarebbe interessato all'acquisto di una quota fino al 10% del gruppo dell'occhialeria italiano Marcolin, nell'ambito di un più generale accordo produttivo.

 

Lo riporta Reuters, citando una fonte vicina alla situazione. «Lvmh come altri gruppi del lusso, ha valutato di rafforzare il controllo sulla produzione di occhiali e sta lavorando a un accordo produttivo con Marcolin, che prevede anche un piccolo chip azionario e la probabile creazione di una newco», ha dichiarato la fonte.

 

I francesi potrebbero acquisire «fino al 10%» del gruppo di Longarone (BL), che dal dicembre 2012 è in mano al fondo Pai Partners.

 

Se le voci fossero confermate, Lvmh si muoverebbe nel mondo dell'eyewear con una strategia ben diversa da quella del rivale Kering, che nel 2014 ha deciso di portare in house la produzione di occhiali creando una controllata dedicata, Kering Eyewear. Da gennaio 2017 sarà gestito direttamente da Kering anche l’eyewear a marchio Gucci, precedentemente in licenza a Safilo.

 

Marcolin (nella foto, un momento della lavorazione delle montature) produce in licenza gli occhiali per marchi come Tom Ford, Ermenegildo Zegna, Moncler, Diesel, DSquared2, Roberto Cavalli ed Emilio Pucci, brand italiano ma controllato da Lvmh. Diversi marchi in portafoglio al gruppo di Bernard Arnault sono invece in licenza alla padovana Safilo (Marc Jacobs, Fendi, Givenchy, per citarne alcuni). La stessa azienda realizza una parte importante dei ricavi con Dior, che controlla Lvmh.

 

La notizia pesa sulla performance odierna del titolo Safilo, che a Piazza Affari introno alla chiusura registra un calo del 13,9%.

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