FALLIMENTI

I 180 marchi del Gruppo Burani a una finanziaria di Hong Kong

 

Tutti i marchi del Mariella Burani Fashion Group (Mariella Burani, Amuleti, Setball, Blossom e altri) passano in mano a una finanziaria orientale con sede a Hong Kong, che ha messo sul piatto 2 milioni e 605mila euro e la cui identità sarà tenuta nascosta dai commissari straordinari fino alla conclusione del deal.

 

La gara definitiva si è tenuta lo scorso 5 novembre. Oltre ai marchi, la società asiatica ha acquisito bozzetti, cartamodelli e oltre 1.300 abiti di sfilata.

 

La stampa, locale e non, ha dedicato ampio spazio all'ultimo atto di quella che viene definita un' "agonia finanziaria", iniziata nel 2010 con la dichiarazione di fallimento della Burani Design Holding e culminata nel febbraio 2013 con la condanna a sei anni di reclusione per bancarotta fraudolenta aggravata (più un risarcimento di circa 13 milioni a favore delle curatele fallimentari delle tre società coinvolte nel crac e di due fondi) nei confronti del fondatore Walter Burani e del figlio Giovanni.

 

Il 30 settembre erano state sei le offerte presentate ai curatori fallimentari Maria Domenica Costetti, Franco Cadoppi e Giovanni Crotti, con un prezzo d'asta che partiva da 750mila euro. Sembra che a imporsi in via temporanea fosse stata inizialmente una finanziaria britannica, pronta a sborsare "solo" un milione e 60 mila euro. Ma nel mese di ottobre c'era la possibilità, per i potenziali acquirenti, di rilanciare con offerte in aumento non inferiori al 10% rispetto al prezzo di aggiudicazione provvisoria.

 

Il competitor di Hong Kong ha giocato pesantemente al rialzo e ha vinto: ora manca solo il suo nome, ma i commissari hanno deciso di non rivelarlo, in attesa che l'operazione giunga a una chiusura definitiva.

 

stats