FISCAL YEAR

Aeffe chiude il 2013 in rosso, in attesa del riscatto con Jeremy Scott

Aeffe archivia il 2013 con 251,1 milioni di euro di ricavi, in calo dell'1,2% rispetto ai 254,1 milioni di euro del 2012 e con una perdita netta di 3,2 milioni (3 milioni nel 2012). «L’esercizio 2013 - dichiara il presidente Massimo Ferretti - è stato un anno di transizione, soprattutto sul versante della riorganizzazione del portafoglio brand: i primi riscontri positivi si stanno già manifestando nella campagna vendite autunno/inverno 2014/2015».

 

Il gruppo, che tra i suoi marchi conta Alberta Ferretti, Moschino (nella foto, il finale della sfilata che ha segnato il debutto di Jeremy Scott alla direzione creativa), Pollini, Emanuel Ungaro e Cédric Charlier, ha registrato un margine operativo lordo di 20,6 milioni di euro (con un’incidenza dell’8,2% sul fatturato), in calo rispetto ai 22,8 milioni di euro del 2012. L'indebitamento finanziario netto è stato pari a 88,6 milioni, rispetto agli 87,9 milioni registrati al 31 dicembre 2012.

 

La società precisa che, al netto degli effetti delle licenze Jean Paul Gaultier e Cacharel, già terminate, e della nuova licenza Ungaro, il fatturato si sarebbe incrementato del 3,9% a tassi di cambio costanti.

 

«L'atteso debutto di Jeremy Scott alla guida di Moschino - prosegue Ferretti - ha raccolto consensi oltre le nostre aspettative, così come lo sviluppo degli altri progetti: dall’upgrade delle collezioni Alberta Ferretti a quelle Cédric Charlier ed Emanuel Ungaro by Fausto Puglisi. Così rinnovato, il gruppo sarà in grado di porre in essere iniziative volte a sostenere la crescita futura, indirizzate al rafforzamento della nostra presenza wholesale, retail e nell’online, i cui primi riscontri positivi si stanno già manifestando». 

 

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