FISCAL YEAR

Harmont & Blaine: ricavi +17,7%, utile +157,8% e progetti nel retail

 

Il 2013 si è chiuso per il marchio del bassotto con un fatturato di 71 milioni di euro (+17,7%) e un ebitda di 13,1 milioni, contro i precedenti 10,5 milioni (+24,7%, con un'incidenza sul giro d'affari del 18,4%). Balzo in avanti (+157,8%) dell'utile, che si attesta sui 4,9 milioni di euro.

 

«Tali risultati - si legge in un comunicato - sono ancor più significativi, se si tiene conto della sensibile riduzione della posizione finanziaria netta della società, pari a 23,1 milioni di euro, in riduzione dell'11,5% sul 2012, con un rapporto pfn/ebitda di 1,4».

 

L'anno da poco concluso è stato fondamentale per le strategie distributive di Harmont & Blaine: se nel 2012 il rapporto wholesale/retail era del 55% per il primo e del 45% per il secondo, ora queste due percentuali si sono invertite ed è il retail a giocare un ruolo di primaria importanza. «Questo cambiamento - continua la nota dell'azienda - oltre ad apportare un beneficio in termini di flussi di cassa, si è tradotto in un positivo effetto sui risultati, riducendo sensibilmente il rischio svalutazione del credito commerciale, soprattutto in Italia».

 

Nel prossimo triennio il brand guadagnerà posizioni all'estero, dove nel 2013 è stato realizzato il 17% delle vendite. Si partirà nel 2014 con tre opening a Mosca, l'ingresso in Kazakistan ad Almaty e il raddoppio a Baku e Casablanca, mentre in Europa apriranno i battenti monomarca ad Atene e Bucarest.

 

Ma il brand si spingerà oltre, in Centro-Sud America, dove sono previste inaugurazioni di store nell'aeroporto internazionale di Querétaro a Città del Messico e a Cancun, Saint Barth, Bogotà e Aruba.

 

Come sottolinea l'a.d. Domenico Menniti, «il 2013 termina in maniera particolarmente positiva. Siamo riusciti a intervenire efficacemente sul versante della diminuzione dei costi, grazie alle migliorate condizioni d'acquisto e a maggior efficienze nell'approvvigionamento dei prodotti finiti, migliorando la posizione finanziaria netta, anche in seguito all'ottimizzazione dell'attività di tesoreria» (nella foto, il womenswear secondo Harmont & Blaine).

 

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