FISCAL YEAR

Hermès: balzo in avanti dell'utile netto (+24,6%)

 

Approvato il bilancio del fiscal year di Hermès, chiuso con ricavi pari a 3,48 miliardi di euro (+22,6%). L'utile netto è passato da 594 a 740 milioni (+24,6%), mentre l'ebit, il più alto mai registrato da quando la maison si è quotata nel 1993, ha messo a segno un +26,4%, da 885 milioni a 1,19 miliardi di euro. Sensazioni positive sul 2013.

 

Nel 2012 la griffe ha creato 800 nuovi posti di lavoro: al 31 dicembre scorso i dipendenti erano 10.118, di cui 6.110 in Francia. Gli investimenti sono stati pari a 370 milioni, destinati principalmente ad ampliare il network dei negozi, a rilevare la proprietà del monomarca di Beverly Hills, a incrementare la capacità produttiva e ad assicurarsi le forniture.

 

Dopo la decisione, lo scorso febbraio, di versare agli azionisti un acconto di dividendo di 1,50 euro per azione, il 4 giugno il board valuterà la proposta di portare questa cifra a 2,5 euro. L'outlook sul 2013 è all'insegna dell'ottimismo: in sintonia con il leitmotiv dell'anno, "A sporting life!", si punta a crescere, ma senza l'ossessione della performance. "I nostri principi guida - si legge in un comunicato - sono lo spirito, lo stile e l'eleganza, scintille che accendono le nostre collezioni ora più che mai".

 

 

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