FISCAL YEAR

Piquadro: ricavi +12,1%, utile netto +8,4%

 

Ricavi a quota 63,05 milioni di euro (+12,1%) per Piquadro nell'esercizio fiscale chiuso il 31 marzo scorso. L'utile netto consolidato, pari a 3,51 milioni di euro, è cresciuto dell'8,4% rispetto ai precedenti 3,24 milioni.

 

L'ebitda e l'ebit si sono attestati rispettivamente a 8,91 milioni (+12%) e a 6,44 milioni (+22,5%), ossia il 14,1% e il 10,2% del giro d'affari. La posizione finanziaria netta risulta negativa per 10,2 milioni, contro l'indebitamento di 8,5 milioni al 31 marzo 2013.

 

Le vendite effettuate attraverso il canale wholesale, dal quale deriva il 64% del fatturato del gruppo presieduto da Marco Palmieri (nella foto), sono progredite del 10,4%, grazie soprattutto al +29,4% dell'estero, dove viene realizzato il 17,5% delle vendite. Una percentuale quest'ultima che, al 31 marzo 2013, si fermava al 15,1%.

 

Alla voce "directly operated store" (dos), che include le performance del sito aziendale di e-commerce (+23,9%), l'incremento è stato del 15,2%, determinato sia dall'aumento marginale delle quantità vendute nei negozi già esistenti, sia dall'opening di 15 store, di cui sei in Italia, quattro in Europa e cinque nel Far East. A parità di perimetro, l'aumento è stato dell'1%.

 

Dal punto di vista geografico, a correre più forte è stata l'Europa (+25,5%, a quota 12,7 milioni), con un +9,1% in Italia, dove sono stati aperti sei negozi diretti e due in franchising. Complessivamente, l'extra Europa ha avuto un rialzo del 9,2%.

 

Il consiglio di amministrazione ha proposto il pagamento di un dividendo pari a 0,02 euro per azione. Per l'esercizio 2014/2015 lo sviluppo del player italiano della pelletteria «sarà influenzato dalla stabilità della situazione economica nei mercati di riferimento - precisa un comunicato - e dalla capacità di proseguire nel processo di crescita internazionale».

 

Visti gli esiti di questo fiscal year, che hanno risentito positivamente di un posizionamento più "glamour" del marchio, Palmieri e i suoi collaboratori ostentano un ragionevole ottimismo: prevedono ancora segni più, benché con tassi percentuali leggermente inferiori rispetto agli attuali, «anche in ragione di un rallentamento delle dinamiche di crescita dell'Europa dell'Est, in cui Piquadro realizza circa il 7,4% del fatturato complessivo».

 

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