FOOD MADE IN ITALY

In Eataly entra Tamburi con una quota del 20%

Mettendo sul piatto 120 milioni di euro, la banca d’investimenti Tamburi Investment Partners si è aggiudicata il 20% di Eataly, il brand del food e della ristorazione made in Italy che fa capo a Oscar Farinetti.

 

L'imprenditore ha così commentato l’operazione: «L’abbiamo fatto per due motivi: futura quotazione in Borsa e immissione di liquidità in azienda, visto l’importante piano di sviluppo italiano ed estero previsto nei prossimi anni».

 

Eataly ha condiviso infatti con Tamburi l’obiettivo di Ipo nel 2016-2017, subordinatamente alle condizioni dei mercati finanziari, al fine di rendere l’azienda una public company globale che, pur con un profilo sempre più internazionale, possa continuare a rappresentare l’Italian lifestyle con ancora maggior forza.

 

Nel triennio 2010-2013 la realtà ha avuto una crescita annua del fatturato di oltre il 33% e dell’Ebitda di oltre il 75%. Nel 2014 punta a un consolidato di circa 400 milioni di euro (esclusi i franchisee), con un Ebitda di circa 45 milioni di euro.

 

Attualmente operativa con un network di 30 store tra Italia, Stati Uniti, Medio ed Estremo Oriente, Eataly ha già messo in cantiere nuove aperture a Mosca, San Paolo e Londra. Negli Stati Uniti - considerato il successo dei punti vendita di New York e Chicago - sono previsti nel prossimo triennio gli opening di Los Angeles, Washington D.C., Boston e ancora New York, all’interno del World Trade Center.

 

Confermata per il 18 marzo inoltre l’apertura dell’Eataly milanese di 5.500 metri quadri all’interno dell’ex teatro Smeraldo di piazza XXV Aprile. Lo spazio ospiterà 13 luoghi di ristorazione monotematica, un ristorante “stellato”, cinque spazi di produzione artigianale a vista e una grande enoteca con le migliori etichette italiane. Un importante presidio della cultura italiana del cibo, che non mancherà di attrarre milanesi e turisti.

 

 

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