Fallimenti

Stop alle proroghe: Mariella Burani chiude i battenti

Ora è ufficiale: Mariella Burani chiude i battenti. Nessun cavaliere bianco si è fatto avanti, nessuna offerta è stata messa sul piatto: così i giudici di Reggio Emilia, il 10 maggio scorso, non hanno potuto fare altro che mettere la parola fine alla storia della società disponendo cessazione dell'esercizio provvisorio.



L'azienda era già stata dichiarata fallita l’anno scorso. Le ultime speranze erano legate alla concessione dell’esercizio provvisorio dell’azienda, ma i curatori fallimentari non hanno trovato compratori interessati a dare un futuro alla maison (nella foto, una storica campagna pubblicitaria). Restano così senza lavoro i 140 dipendenti ancora legati all’azienda: 132 a Cavriago, gli altri impiegati nella sede distaccata di Milano. La cassa concessa nel 2012 scadrà il 5 giugno prossimo. Poi ci sarà la mobilità che garantirà fino a tre anni di ulteriore copertura, stabili in base all’anzianità dei dipendenti.



Per la bancarotta della Mariella Burani sono stati condannati a sei anni di reclusione il patriarca dell'azienda Walter Burani e suo figlio Giovanni.

 

 

 

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