Fast Fashion

H&M sbarca su Tmall. Quarto trimestre sotto le attese

Punta sulle vendite online, il colosso svedese del fast fashion H&M, che ha appena annunciato un accordo con la piattaforma cinese Tmall. Intanto dai risultati sulle vendite globali del quarto trimestre fiscale emerge un'inattesa flessione (-4%).

 

Nel quarter fra settembre e novembre i ricavi sono diminuiti a 50,4 miliardi di corone svedesi (circa 5 miliardi di euro, -2% senza l'effetto delle valute). Come spiegano dal gruppo, sulla flessione dell'ultimo trimestre pesa un calo dell'affluenza negli store a insegna H&M. Per reazione si sta rafforzando il management e si sta rivedendo la composizione degli assortimenti.

 

Un pool di analisti sentito da Reuters aveva previsto un aumento del 2% delle vendite trimestrali (+5% a cambi invariati).

 

In attesa che vengano pubblicati i risultati dell'intero fiscal year (il prossimo 31 gennaio) il gruppo guidato da Karl-Johan Persson (nella foto) anticipa il fatturato preliminare: quasi 200 miliardi di corone (circa 20 miliardi di euro), in aumento del 4% rispetto all'esercizio precedente e del 3% a valute invariate.

 

Per rispondere al cambiamento delle abitudini dei consumatori l'azienda sta portando avanti l'integrazione tra store fisici e digitali e ottimizzando il network di negozi fisici del marchio H&M, con più chiusure e meno aperture.

 

Di oggi anche la notizia dello sbarco di H&M e H&M Home, dalla primavera 2018, sulla piattaforma online di Alibaba Tmall, attiva nella Mainland China. La societa è arrivata nell'ex Celeste impero per la prima volta con un negozio 10 anni fa e oggi realizza nell'area circa 1,1 miliardi di euro di giro d'affari, fra più di 500 negozi tradizionali e l'online. 

 

H&M vende già su Tmall il marchio Monki e sono in discussione progetti per la distribuzione anche del resto delle label in portafoglio (Cos, Weekday, Cheap Monday, & Other Stories e Arket).

 

 

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