Fiscal Year

Adidas chiude il 2012 con utili in flessione, ma c'è ottimismo sul 2013

Il colosso dello sportswer Adidas archivia il 2012 con un utile netto di 526 milioni di euro, in calo del 14% sul 2011, su cui pesano 265 milioni di svalutazioni legate alla controllata Reebok. Per il 2013 il management, guidato da Herbert Hainer, stima un +5% circa dei ricavi.

 

Nell'anno il fatturato è aumentato dell'11,7% a 14,9 miliardi di euro, come risultato di un +21% del retail e di un +7% del wholesale. Il Vecchio continente, in particolare, ha registrato un +3%, mentre i mercati europei emergenti un +15% (a parità di cambi). In Nord America l'incremento è stato del 2% e nella Greater China del 15%.

 

La maggior parte del business è dato dal brand adidas (+15%, a 11,3 miliardi). Reebok ha chiuso l'anno in negativo: -14% a 1,7 miliardi. Escludendo gli oneri straordinari, l’utile 2012 è aumentato del 29% a 791 milioni o 3,78 euro per azione, al di sopra delle previsioni inziali dell'azienda (tra 3,52 e 3,68 euro). Per l'esercizio in corso sono attesi profitti tra 4,25 e 4,40 euro per azione.

 

Nell'ultimo trimestre il turnover si è attestato a 3,4 miliardi (+4% rispetto allo stesso periodo del 2011) ma il risultato netto è stato negativo per 272 milioni, dal precedente utile di 1 milione. adidas ha messo a segno un +5,7% su base trimestrale, mentre Reebok ha subito un -9,4%.

 

La società ha annunciato un dividendo pari a 1,35 euro per azione, in progresso del 35% rispetto al 2011.

 

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