Fiscal Year

Furla: vendite 2016 a quota 422 milioni (+24,5%)

Furla chiude il 2016 con un fatturato di 422 milioni di euro, in crescita del 24,5% a cambi correnti e del 22% a cambi costanti. Positivo il dato sulle vendite a perimetro omogeneo (like for like), salite del 9% in maniera «piuttosto bilanciata in tutte le regioni», si legge nella nota diffusa dall'azienda. Quasi raddoppiato l'ebitda (+48% sul 2015).

 

Il fatturato del mercato italiano, che rappresenta il 20% del totale, è cresciuto del 18%, l'area Emea (Italia esclusa) del +23,5% (29% del turnover).

 

Incremento del 31,7% per il Giappone, che si conferma primo mercato con il 24% di incidenza sulle vendite. Gli Stati Uniti, che rappresentano l'8%, hanno fatto registrare una progressione del 16,3%. L'area Apac è cresciuta del 28,3%, arrivando al 19% del fatturato del gruppo.

 

Presente in modo diretto in 100 Paesi, Furla ha oggi all'attivo 444 boutique monomarca (rispetto alle 415 del 2015), divise in parti uguali tra negozi di proprietà e spazi in franchising. Tra multimarca e department store, le creazioni della label sono distribuite in più di 1.200 punti vendita nel mondo.

 

Nuove vetrine sono state aperte nel corso del 2016 in prestigiose vie dello shopping internazionale: da rue Saint-Honoré a Parigi al Gum ed Europeisky a Mosca, da Brompton road a Londra a Nathan road a Hong Kong e Nanjing road a Shanghai. A questi si sono aggiunti importanti opening nell'area Apac.

 

Il percorso di espansione nel retail prosegue nel 2017, anno in cui l'azienda celebra i 90 anni dalla fondazione. Nel corso del primo semestre è prevista una nuova  apertura ad Amsterdam. Nella seconda parte dell’anno verrà rafforzata la presenza in Cina, Australia, Germania e UK.

 

L'azienda continua a lavorare al progetto di quotazione, anche se - come dichiarato alla stampa dal direttore generale Alberto Camerlengo, «a oggi non sono ancora definite le tempistiche».

 

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