Fiscal year 2015

Luxottica: +24% il dividendo, 1,5 miliardi stanziati per il digital

Luxottica archivia il bilancio 2015 con una crescita dell'utile del 25%, dopo che i ricavi hanno realizzato un +17%. Il dividendo sale del 25%: Leonardo Del Vecchio Incassa 270 milioni, il socio Giorgio Armani 22 milioni.

 

Nel 2015 il risultato operativo del gruppo dell'eyewear è aumentato a 1,38 miliardi di euro (+19%), mentre i profitti netti sono saliti a 804 milioni (+25%). Il dividendo per azione ammonta a 0,89 euro (+24%). Una cifra che, come riporta repubblica.it, permetterà al presidente del Vecchio (titolare di oltre il 66% del capitale del gruppo) di incassare 270 milioni di euro, mentre Armani (socio con quasi il 5% delle quote) riceverà 22 milioni, che si aggiungono alle royalty per gli occhiali in licenza a Luxottica (nella foto, un modello visto sulla passerella del womenswear Giorgio Armani per l'autunno-inverno 2016/2017).

 

Il cda di ieri ha inoltre deliberato di cooptare Francesco Milleri come consigliere: dovrà «coadiuvare e assistere il presidente esecutivo nell’esercizio delle sue funzioni». Milleri - laureato in Giurisprudenza con MBA alla Bocconi e un biennio di specializzazione in Corporate Finance alla Stern School of Business della New York University - ha un'esperienza nella consulenza aziendale per grandi gruppi italiani e multinazionali e gestisce aziende focalizzate sulle tecnologie informatiche e lo sviluppo di sistemi esperti di automazione digitale.

 

«Chiudiamo con orgoglio un nuovo anno caratterizzato da risultati record e dal raggiungimento di traguardi importanti, tra i quali il rafforzamento di prestigiose collaborazioni come quelle con Prada, Burberry, Dolce&Gabbana o Macy’s nel retail in Nord America e l’ingresso in nuovi mercati», commentano Del Vecchio e Massimo Vian, ceo Prodotto e Operations della società.

 

«Ora - anticipano - stiamo intraprendendo una nuova fase caratterizzata da un’innovativa visione strategica, da rapidità di esecuzione e semplicità organizzativa, per consolidare la nostra leadership e renderla sostenibile nel lungo termine. Nel triennio 2016-2018 investiremo oltre 1,5 miliardi di euro per favorire la trasformazione digitale del gruppo, il rafforzamento delle Operations, l’espansione in nuovi mercati e la continua innovazione di prodotto e processi».

 

Per il 2016 il management stima una crescita dei ricavi a cambi costanti fra il 5% e il 6%. L'utile operativo e l'utile netto dovrebbero aumentare di 1,5 volte rispetto all'incremento del fatturato. Nel biennio successivo il turnover dovrebbe salire a un tasso tra il 5% e il 9% a cambi costanti.

 

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