Fiscal year

2016 stabile per Otb (1,58 miliardi): bene l'alto di gamma. È l'ora del digital

2016 in sostanziale parità per il gruppo Otb. L'alto di gamma compensa il calo delle vendite di Diesel, con Maison Margiela in progress del del 35%, Marni in evoluzione del 10% e Staff International che si avvicina al traguardo dei 400 milioni di euro. Sempre più digital nel futuro dell'azienda, che in parallelo aumenta il focus sull'Asia.

 

Il giro di affari del gruppo si attesta a 1.580 milioni di euro, rispetto ai 1.582 del 2015, a perimetro omogeneo. L'ebitda operativo ha raggiunto i 68 milioni di euro, rispetto ai 68,5 del 2015, con il profitto consolidato a 3,8 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 3,5 del 2015.

 

Sensibile la crescita di Maison Margiela, passata dai 100 milioni di euro di due anni fa, quando John Galliano ha preso in mano le redini creative del brand, agli attuali 135 milioni di euro, con i profumi della nuova serie "Replica", lanciati alla fine del 2016, che stanno performando bene.

 

Progressione double digit (+10%) anche per Marni, attestatasi sui 170 milioni di euro, dopo un anno che ha visto il sensibile incremento del settore accessori (in particolare le borse) e tante novità. A partire dall'apertura del primo Marni Flower Café nel department store Hankyu a Osaka, per finire con la nomina del nuovo direttore creativo, Francesco Risso (nella foto, una proposta del brand per il prossimo autunno-inverno).

 

Anno dinamico pure per Viktor&Rolf, il duo creativo all'opera con progetti in aree diverse, tra cui il lancio della linea bridal "V&R Mariage", che punta già al raddoppio con la seconda stagione.

 

Il 2016 ha segnato l'ingresso nelle fila del gruppo di Paula Cademartori, il brand di accessori della designer italo-brasiliana Paula Cademartori che è divenuto di recente insegna del primo monomarca: il temporary store in Galleria del Toro a Milano.

 

Per Staff International - il polo produttivo di Otb che realizza su licenza le collezioni Maison Margiela, Marni Uomo, Dsquared2, Vivienne Westwood, Just Cavalli e Marc Jacobs Uomo - il 2016 si è chiuso sopra i 390 milioni di euro, con la grande scommessa sul segmento scarpe e borse.

 

40 milioni di euro: questo il giro di affari di Brave Kid, la società specializzata nella produzione e distribuzione su licenza di abbigliamento bambino, che ha aggiunto alle label Diesel, Dsquared2, John Galliano Kids e Marni, il nuovo accordo con Trussardi Junior.

 

Punto dolente del bilancio di Otb è Diesel, ancora in ballo con un'articolata strategia di riposizionamento: un percorso partito nel 2014 e proseguito fino al 2016, che ha comportato un taglio del giro di affari di circa 100 milioni di euro, per un totale di 200/250 milioni a livello retail. Il turnover dell'etichetta del mohicano è sceso a 960 milioni di euro e al 60% della quota sul fatturato, rispetto al 65% dello scorso anno.

 

Uno scenario che, sottolinea il comunicato diramato dall'azienda, comporterà la necessità di razionalizzare e riorganizzare alcune attività. Ma in cui si inseriscono iniziative importanti come la scelta di affiancare l'A.C. Milan con il ruolo di style partner e la riapertura del flagship di piazza San Babila a Milano con il nuovo concept e l'inedito format digital.

 

È proprio la tecnologia online la grande scommessa per la realtà veneta, che dedicherà gran parte degli investimenti del 2017 allo scopo di «mettere in atto una vera e propria accelerazione digitale del gruppo e di tutte le sue aziende».

 

Anche l'internazionalizzazione è una priorità per Otb, che vede a oggi tra i mercati in pole posizion Giappone e Stati Uniti ma che punta sempre più sull'Oriente, Cina in primis.

 

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