Fiscal year

Adidas: +11% in Borsa dopo i risultati e il rialzo delle stime

Il gruppo tedesco Adidas ha terminato il quarto trimestre con ricavi a 5,06 miliardi di euro, in aumento del 12,4%, mentre l'utile operativo si è più che triplicato a 132 milioni. Il gruppo prevede una crescita del 10% a cambi costanti, dopo il +16% del 2017.   

 

Gli analisti intervistati da Reuters si aspettavano un fatturato maggiore (5,13 miliardi) ma avevano sottostimato l'ebit (61 milioni). Il quarter di Adidas ha chiuso quadruplicando la perdita da 10 a 41 milioni di euro: un risultato che risente dell'impatto della nuova normativa fiscale negli Stati Uniti.

 

I ricavi del 2017 si sono invece attestati a 21,2 miliardi (+14,8% e +16% a cambi costanti), come somma del +18% del marchio adidas (nella foto, le nuove sneaker Deerupt) e del +4% di Reebok. Tutti i canali distributivi hanno realizzato tassi di incremento a due cifre ma i vertici sottolineano l'accelerazione dell'e-commerce (+54%). A livello di mercati spiccano i trend del Nord America (+27% a valute costanti) e della Grater China (+29%). In Europa Occidentale l'incremento è stato del 13%, quasi in linea con l'America Latina (+12%). 

 

Il gigante dello sportswear ha registrato 1,1 miliardi di profitti annuali (+7,8%), dopo che l'utile operativo è salito del 30,8% a 2,07 miliardi e il margine lordo è aumento del 17,6% a 10,7 miliardi.

 

Nelle previsioni del management, la società dovrebbe registrare un aumento del margine operativo tra il +10,3% e il +10,5%, mentre l'utile delle attività ricorrenti è atteso in aumento fra il 13% e il 17%. Adidas ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per il 2020: l'ebit su fatturato dovrebbe raggiungere l'11,5% dalla precedente stima pari all'11% (9,8% nel 2017 e 8,6% nel 2016).

 

In chiusura di seduta, il titolo Adidas registra un rialzo dell'11% alla Borsa di Francoforte, a oltre 188 euro per azione. L'indice Dax 30 resta sui livelli di ieri (+0,12%). Il trend risente anche dell'annuncio di un piano di acquisto di azioini proprie per un importo di 3 miliardi di euro, entro il 2021, corrispondenti a circa il 9% del capitale.

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