Fiscal year

Adidas: profitti positivi, ricavi in calo a causa dell'euro forte

Il colosso dello sportswear Adidas ha chiuso il bilancio 2013 con profitti pari a 839 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto all'anno prima. L'utile operativo è salito del 5,8% a 1,25 miliardi.

 

I ricavi si sono attestati a 14,49 miliardi di euro, in calo del 2,6% rispetto al 2012, ma in aumento del 3% a valute costanti. Il brand Reebok, rilevato nel 2006, è tornato a crescere (+2% a parità di cambi). Il segmento running ha registrato un +17% (a parità di cambi), grazie anche all'introduzione della nuova tecnologia Boost, e il football è cresciuto del 4%. Il sub-brand dedicato ai teenager, adidas Neo, ha messo a segno un +14% (senza contare l'effetto delle valute).

 

Il ceo Herbert Hainer, cui è appena stata rinnovata la fiducia fino al 2017, prospetta di raggiungere i 17 miliardi di turnover nel 2015, come da piano 2010-2015, grazie ai brand in portafoglio, alle linee premium e a una presenza globale. Il margine operativo 2013 del gruppo, rapportato al fatturato, ha raggiunto l'8,7% ma dovrebbe salire all'11% nel 2015.

 

Mercati chiave come il Nord America, la Greater China e l'area Russia/Cis dovrebbero rappresentare circa la metà della crescita futura delle vendite totali di Adidas.

 

L'esercizio in corso sarà di nuovo influenzato dalle oscillazioni dei cambi, nelle stime dei vertici, che profilano una crescita delle vendite a un tasso tra il 6% e il 9% a valute costanti, sostenute anche dai Mondiali di calcio in Brasile. L'utile del 2014 dovrebbe attestarsi tra 830 e 930 milioni di dollari.

 

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