Fiscal year

Aeffe: -1,2% le vendite. Attese per Moschino by Jeremy Scott

Il Gruppo Aeffe chiude il 2013 con ricavi pari a 251,1 milioni di euro, in calo dell'1,2% rispetto al 2012 (+1,2% a cambi costanti). Ma il presidente esecutivo Massimo Ferretti è ottimista. Grande attesa per la prima volta di Jeremy Scott con Moschino, in passerella il 20 febbraio (nella foto, la sfilata del trentesimo anniversario della griffe, per la primavera-estate 2014: l'ultima disegnata da Rossella Jardini).

 

Senza tenere conto, nel confronto 2013-2012, delle licenze terminate Jean Paul Gaultier e Cacharel, e della new entry Ungaro, il giro d'affari annuale di Aeffe si è incrementato del 3,9%.

 

Le vendite del gruppo in Italia (40% del totale) sono aumentate del 5,2%. Nel resto d'Europa sono invece diminuite del 7%. In flessione soprattutto gli Stati Uniti (-10,9%), il Giappone (-9,4%) e la Russia (-8,4%). Accelerazione in Greater China (+20%) e Medio Oriente (+7%).

 

"Nell’ultimo anno - ha spiegato Ferretti - abbiamo continuato a investire portando a termine il rinnovamento completo della nostra proposta creativa. Come il progetto Cédric Charlier, l’upgrade di Alberta Ferretti, con la nomina di Nathalie Ratabesi per Philosophy, lo sviluppo di Emanuel Ungaro con Fausto Puglisi, fino alla ridefinizione del lessico di Moschino per mano di Jeremy Scott". "Il rinnovamento sul fronte creativo - ha aggiunto - oltre alla massima attenzione all’on-line e al retail, con un focus verso i mercati maggiormente dinamici e a maggiore potenziale di crescita, ci porta a ridisegnare il futuro in modo ottimistico su un orizzonte temporale di medio-lungo periodo”.

 

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