Fiscal year

Armani: ricavi oltre i 2 miliardi, un opening a Cannes e un profumo

Con un +19% delle vendite nei negozi a gestione diretta e un +39% in Cina, il Gruppo Armani termina il 2012 oltre il tetto dei 2 miliardi di euro di giro d'affari, in aumento del 16% rispetto al 2011. L'indotto raggiunge i 7,4 miliardi.

 

L'ebit annuale della società, che è arrivata a contare 2.203 punti vendita nel mondo, è salito del 20% a 339 milioni. Nell'anno gli investimenti sono cresciuti dell'80% a 158 milioni, incentrati soprattutto nell'espansione della rete retail (oltre 100 i freestanding store inaugurati nell'anno). Espansione che non si arresta nemmeno nel 2013, come attesta l'inaugurazione, domani, della prima boutique Giorgio Armani e del primo Armani/Caffè a Cannes, al 42 di Boulevard de la Croisette. L'evento prevede anche un dibattito ("Tweet talk") incentrato su moda e cinema, in concomitanza con la 66esima edizione del film festival, cui parteciperanno l'attore e produttore Zachary Quinto e l'editor-at-large di Harper's BazaarDerek Blasberg.

 

 “Gli ottimi risultati conseguiti nel 2012 - ha commentato il presidente Giorgio Armani (nella foto con Cate Blanchett, al recente lancio del profumo ) - dimostrano la capacità del mio gruppo di confermarsi come leader del settore e vero e proprio punto di riferimento a livello globale. È il frutto di una strategia che si concretizza nella ricerca continua della qualità del prodotto che, proprio per questo, può contare su una straordinaria capacità d’attrazione della marca e sul forte legame costruito negli anni con i nostri maggiori partner internazionali". "I dati positivi del primo trimestre 2013 - ha concluso - e le scelte strategiche perseguite con coerenza e in un’ottica di lungo periodo, insieme al nostro immutato impegno, ci spingono a guardare con fiducia al futuro”.

 

 

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