Fiscal year

Burberry: fatturato in calo dell'1%, migliorano i profitti

La strategia in atto da Burberry sta dando i primi segnali di efficacia. Ne è convinto il ceo Marco Gobbetti, che ha presentato i risultati preliminari dell'esercizio terminato il 31 marzo 2018: l'utile operativo è aumentato del 4% (a 410 milioni di sterline, circa 467 milioni di euro), i profitti netti del 2,4% (a 294 milioni, circa 335 milioni di euro).

 

Nell'esercizio i ricavi hanno totalizzato 2,73 miliardi di sterline (3,1 milioni di euro), in calo dell'1% rispetto all'anno prima (a cambi correnti e costanti). Le vendite retail a store comparabili sono aumentate del 3%, dal +1% dell'esercizio precedente.

 

Se dal confronto si toglie il business del beauty wholesale (lo scorso ottobre profumi e cosmetici sono stati affidato in licenza a Coty), Burberry ha registrato un aumento dei ricavi annuali del 2%.

 

L'utile operativo adjusted è passato da 459 a 467milioni di sterline, mentre gli analisti si aspettavano la cifra di 453 milioni.

 

Nell'anno il risparmio di costi ha raggiunto i 64 milioni di sterline. Il dividendo è salito del 6% a 41,3 pence per azione.

 

Tranquillizzati da questi numeri, gli investitori acquistato azioni Burberry alla Borsa di Londra: +4,2% la performance intorno alle 17 mentre il Ftse 100 segna un +0,2%.

 

Burberry presenterà la prima collezione disegnata da Riccardo Tisci a settembre (in alto, un'anticipazione pubblicata dal designer sul proprio profilo Instagram pochi giorni fa, che ha ottenuto 12.350 "mi piace"): subentrato in marzo a Christopher Bailey, da lui ci aspetta che traghetti il brand nell'higher luxury.

 

Intanto il management conferma le stime di ricavi e operating profit margin stabili a cambi costanti per il fiscal year in corso e quello successivo.

 

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