Fiscal year

Cushman & Wakefield: il fatturato 2012 è il secondo più alto in 95 anni di attività

Cushman & Wakefield ha chiuso il 2012 con ricavi pari a 2,05 miliardi di dollari, in aumento del 2,7% rispetto al 2011, un ebitda di 127,7 milioni di dollari  (+14,9%) e un utile netto più che triplicato a quota 43,2 milioni di dollari. Un risultato brillante, a cui ha contribuito in modo significativo la performance dell’ultimo trimestre 2012.

 

“In conseguenza del miglioramento delle aspettative, prevediamo che la positiva ripresa del mercato, iniziata alla fine del 2012, continui anche nel 2013” ha commentato Glenn J. Rufrano, presidente e chief executive officer di Cushman & Wakefield, la cui quota di maggioranza è detenuta da Exor, la società di investimento che fa capo alla famiglia Agnelli.

 

Il quarto trimestre del 2012 ha visto un aumento dei ricavi lordi a 657,7 milioni di dollari (+11%),  con un ebitda di 88,8 milioni di euro, in incremento del 76,2% rispetto allo stesso periodo 2011 e un utile netto triplicato a 60,4 milioni di dollari.

 

Lo scorso anno C&W ha concluso con successo alcuni dei più importanti deal nel settore immobiliare a livello internazionale, tra cui la più grande locazione di spazi a destinazione industriale in Gran Bretagna degli ultimi due anni (oltre 90mila metri quadri per conto di Sainsbury), il più grande store di H&M al mondo (a New York sulla Fifth avenue), la più ampia transazione di uffici verificatasi a San Francisco negli ultimi dieci anni (Saleforce.com) e due delle più significative dismissioni a Hong Kong (Monterey Court in Jardine Lookout e Kowloon Commercial Center).

 

 

 

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