Fiscal year

Ermenegildo Zegna: con Sartori crescono ricavi e utili

Dopo il deludente 2016, il Gruppo Ermenegildo Zegna approva un bilancio 2017 che mostra un incremento dei ricavi del 2,3% a 1,18 miliardi di euro (+4,5% a cambi costanti), trainati dalla Cina e dal recupero della Russia. I profitti sono saliti del 64% a 32,8 milioni e l'ebitda è passato da 125 a 142 milioni.

 

Nella seconda parte dell'esercizio sono giunti segnali incoraggianti anche da Hong Kong, Macao, Singapore e Giappone e nei primi mesi del 2018 «oltre al buon andamento del sell in delle collezioni Fall-Winter 2018/2019 (nella foto, la sfilata), sono arrivate conferme positive anche dagli Stati Uniti, mentre sui mercati europei la ripresa risulta più incerta» anticipa il ceo Gildo Zegna.

 

L'imprenditore spiega il miglioramento dei risultati con il successo delle collezioni firmate da Alessandro Sartori, lo sviluppo di capsule che hanno integrato l’offerta delle collezioni stagionali e l’intensificazione delle iniziative di marketing.

 

Per quanto riguarda l'integrazione dei canali on e offline Gildo Zegna ha precisato: «Abbiamo conseguito buoni risultati nelle vendite on line ma, soprattutto, abbiamo affinato la capacità di offrire servizi sempre più personalizzati e tempestivi nei negozi, valorizzando le sinergie con i nostri poli produttivi specializzati».

 

All'inizio del 2018 l'azienda del menswear si è rafforzata con l'acquisizione del Cappellificio Cervo e con il controllo di Pelle Tessuta, società specializzata nella tessitura a telaio della pelle.

 

Il gruppo, che a fine 2017 contava 504 negozi monomarca di cui 272 gestiti direttamente, prevede di aprire nell'anno a Capri, Singapore, Pechino, Tokyo, Toronto e città del Messico. Inoltre ha pianificato il rinnovo degli store a Vancouver, Hong Kong, Pechino e altre città cinesi.

 

 

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