Fiscal year

Farfetch: vendite e gross profit al galoppo (+74%). Ipo in vista

Farfetch starebbe preparando il terreno per un'Ipo: si fanno insistenti i rumor sul futuro della piattaforma online di moda luxury, che cresce a ritmi superveloci. Nel 2016, secondo gli ultimi conti depositati alla Companies House di Londra, il giro di affari e l'utile lordo sono balzati al +74%, rispettivamente a 198 e 114 milioni di dollari. Salgono in parallelo le perdite, +19% sul 2015, a 45 milioni di dollari.

 

Come ha spiegato il ceo e chairman di Farfetch, José Neves, le perdite sono dovute ai forti investimenti in persone e tecnologia per sostenere gli ambiziosi piani di crescita di Farfetch, una realtà valutata oggi un milione di dollari, con un'evoluzione dell'81% del gross merchandise value.

 

«Ci stiamo affermando come la sola piattaforma per il lusso su scala globale - ha dichiarato Neves in un'intervista a Bof -. Ciò significa che abbiamo fatto investimenti significativi in Cina, nella Regione Asia Pacifico e in altri mercati emergenti, come l'America Latina, che stanno dando risultati in termini di gross merchandise value e di crescita dei ricavi». Non a caso, lo scorso anno le vendite realizzate fuori dall'Unione europea sono salite del 68%.

 

Nel giugno 2017 il focus sulla Cina è diventato ancora più significativo, in seguito alla partnership con il colosso del retail e e-tailJd.com, che ha investito 397 milioni di sterline in Farfetch, divenendone così uno dei maggiori azionisti, accanto a Temasek, Idg Capital Partners, Eurazeo e Vitruvian Partners.

 

Farfetch, che attrae un totale di 21 milioni di visite mensili e che ospita 500 boutique a livello mondiale con oltre 115mila prodotti,  è proprietario inoltre dello store londinese Browns, che ha acquisito nel 2015 e che utilizza come test per il suo progetto di Store of the Future tecnologico, mentre all'inizio dell'anno ha rilevato la piattaforma di e-commerce di Condé Nast, Style.com, fondendola in Farfetch. Un deal costato 12 milioni di dollari.

 

L'ipotesi Ipo si è fatta strada lo scorso giugno, quando è circolata la voce che Farfetch si preparava a dare incarico a una banca di gestire un collocamento pubblico a New York, che avrebbe potuto portare a una valutazione totale dell'azienda pari a 5 miliardi di dollari, mentre quelle precedenti si aggiravano sugli 1,5 miliardi.

 

Sembra però che Neves non abbia fretta: «Non abbiamo un timing preciso - ha dichiarato - ma questa, sicuramente,  è la prossima tappa finanziaria per il nostro business».

 

L'alternativa all'Ipo potrebbe essere l'aquisizione da parte di buyer potenziali come Amazon o di private equities, ma la quotazione è l'opzione più probabile per soddisfare gli investitori.

 

Tra i grandi competitor di Farfetch, Ynap ha realizzato vendite per circa 2,2 miliardi di dollari nel 2016, mentre MatchesFashion, di recente acquisito dal private equity Apax Partners, ha generato 268 milioni di dollari, in progress del 61% sull'anno precedente.

 

Entrambi fatturano più di Farfetch, ma il business model della piattaforma guidata da Neves è più snello. «Gli investitori apprezzano il modello capital-light applicato da Farfetch - ha dichiarato a Bof Michelle Wilson, analista di Berenberg Bank - basato su una notevole profondità di prodotto».

 

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