Fiscal year

Fast Retailing: numeri record grazie a Uniqlo all'estero

Fast Retailing - uno dei maggiori gruppi asiatici dell'abbigliamento - archivia l'esercizio con un aumento del 38,6% degli utili operativi e del 148% dei profitti. Merito dei successi della catena Uniqlo all'estero (+95% l'ebit), mentre in Giappone perde quota (-6,4%).

 

Contribuisce alla crescita anche il business dei "Global Brands" (marchi Theory, J Brand, GU, Comptoir des Cotonniers e Princesse Tam Tam), che nell'anno fiscale chiuso il 31 agosto ha registrato un incremento del risultato operativo del 47,5%, a 14 miliardi di yen (circa 106 milioni di euro), dopo che i ricavi sono saliti del 3,5% a 340 miliardi di yen (quasi 2,6 miliardi di euro).

 

Quanto a Uniqlo, il fatturato in Giappone è aumentato dell'1,4% a 811 miliardi di yen, mentre all'estero è salito dell'8,1% a 708 miliardi.

 

Nel complesso il giro d'affari di Fast Retailng ha segnato un +4% a 1.862 miliardi di yen (circa 14 miliardi di euro) e per la fine del nuovo esercizio i vertici prevedono possa superare i 2mila miliardi di yen (+10%).

 

L'ebit annuale è salito a 176 miliardi di yen, inferiore alle stime di un pool di analisti sentiti da Reuters (180 miliardi), ma il gruppo prevede di arrivare a 200 miliardi nel nuovo bilancio.

 

L'utile ha raggiunto i 119 miliardi ed è stimato a 120 miliardi per il fiscal year 2018, quando le vendite di Uniqlo all'estero dovrebbero superare, per la prima volta, quelle in madrepatria.

 

Nell'anno fiscale Uniqlo ha aperto 20 store in Europa, principalmente in Russia e Francia (nella foto, il negozio di Lione avviato il 27 settembre). In attesa dell'arrivo dell'insegna in Italia, di recente Uniqlo è approdato in Spagna, a Barcellona.

 

stats