Fiscal year

Geox cresce del 9,3% nell'anno. Il 2015 positivo ma "sfidante"

Il Gruppo Geox archivia il 2014 con una crescita del 9,3% del fatturato, a 824 milioni, trainato dalle buone performance in Europa (Italia in primis). Aspettative positive sul 2015, anche se ci sono alcuni nodi da sciogliere. Anche con un partner cinese.

 

I ricavi annuali del gruppo sono saliti a 824,2 milioni. Il core business delle calzature, in particolare, ha registrato un +10,3% a 721,7 milioni di euro. Le vendite di abbigliamento, sono aumentate del 2,5% a 102,6 milioni. A periodi comparabili, le vendite nel canale multimarca sono aumentate del 15,9%, quelle nei negozi a gestione diretta del 7,9%.

 

Nel 2014 l'ebitda di Geox è passato da 10,7 a 42,6 milioni, mentre l'ebit è risultato positivo per 4,9 milioni, dal precedente rosso di 34,6 milioni. La perdita dell'anno è migliorata, da 29,7 a 2,9 milioni.

 

«Per il 2015 - dice il presidente e fondatore Mario Moretti Polegato - mi attendo un anno positivo, ma anche sfidante a causa della congiuntura macro economica internazionale, tuttora difficile e delle tensioni politiche in alcune regioni del mondo, che potrebbero impattare sulla performance di queste zone limitate».

 

Il gruppo dovrà fronteggiare anche alcune problematiche - soprattutto finanziarie - legate a un partner in Cina. L'azienda parla di «ripetute violazioni contrattuali, parziali cancellazioni degli ordini e della richiesta di un ridimensionamento dell'investimento nelle future aperture di Geox nell'area»: questioni che hanno portato ad azionare la clausola arbitrale prevista dal contratto, che dovrebbe portare alla revoca dello stesso, una volta accertati gli inadempimenti.

 

Tuttavia, Moretti Polegato è fiducioso nel fatto che il trend registrato nei mercati principali (Italia, Francia, Spagna, Germania e altri Paesi europei), i positivi sviluppi in altre aree geografiche, la conferma della crescita del margine industriale e le azioni di razionalizzazione già intraprese, «ci permetteranno di crescere ulteriormente anche nel 2015, sia in termini di fatturato che di redditività».

 

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