Fiscal year

Geox in rosso nel 2013. Il ritorno al break-even già da quest'anno

l cda di Geox ha approvato il bilancio 2013. L'esercizio è terminato con una perdita di 29,74 milioni di euro, da un precedente utile di 10 milioni. L'ebit è risultato negativo per 34,6 milioni, da un valore positivo di 20 milioni del 2012.

 

Lo scorso anno, l'ebitda del produttore di calzature è sceso a 10,7 milioni, dai precedenti 61,6 milioni. Un declino cui ha contribuito la contrazione dei ricavi - passati da 754,2 a 807,6 milioni di euro - dettata dalla contrazione nei consumi, soprattutto in Sud Europa.

 

«Il 2013, come preannunciato, è stato un anno di grande cambiamento - ha commentato Mario Moretti Polegato, presidente e fondatore di Geox - con il rinnovamento della squadra manageriale e la definizione del piano strategico 2014-2016 presentato in novembre. Tale piano, che parte da una minore complessità aziendale, dal controllo dei costi e dal ritorno al Dna tecnologico di Geox, punta sul prodotto per mantenere le posizioni in Europa e sviluppare nuovi mercati nel Nord ed Est Europa. Inoltre intendiamo aumentare la presenza in Estremo Oriente». Le azioni intraprese cominciano a produrre i primi proficui risultati. Polegato ha parlato del progressivo miglioramento delle vendite dei negozi diretti, con un fatturato comparabile in crescita del 5% nel quarto trimestre del 2013, che continua a mostrare buone performance nelle prime settimane del 2014. «Questa positiva risposta del consumatore - ha concluso - mi rende fiducioso che la strategia avviata sia corretta e che la capacità di execution del nuovo team manageriale sia in linea con le attese e con gli obbiettivi del business plan». 

 

Per l’esercizio 2014 il management prevede un incremento del fatturato a circa euro 800 milioni di euro e il ritorno al break-even a livello di risultato operativo. Questo a condizione che si stabilizzi l'andamento sul canale wholesale, che migliori il canale franchising, che cresca il business nei negozi a gestione diretta, grazie anche a 20 nuove aperture. In più è atteso, nel secondo semestre, un miglioramento della marginalità grazie a politiche di prezzo e di contenimento delle vendite promozionali nonché a minori costi del prodotto. Nei primi sei mesi del 2014 i ricavi sono previsti stabili.

 

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