Fiscal year

Gruppo Prada: +5,6% l'ebit 2013, invariato l'utile

Nell'esercizio chiuso il 31 gennaio, Prada Spa ha realizzato una crescita dell'ebitda dell'8,6% a 1,14 miliardi di euro e un +5,6% dell'ebit a 932,2 milioni, nonostante l'impatto degli ammortamenti, per «l'importante piano di investimenti affrontato negli ultimi anni».

 

L'utile dell'anno si è attestato a 627,8 milioni, in linea con il fiscal year precedente, anche se, come spiegano dal gruppo, penalizzato da un maggiore carico fiscale e dalle perdite su cambi.

 

Come anticipato in febbraio, i ricavi consolidati sono saliti dell'8,8% a 3,59 miliardi di euro (+13,3% a cambi costanti), trainati dal +11% del brand Prada (nella foto, il progetto "Made to order decolleté", lanciato di recente per le clienti che preferiscono personalizzare le calzature della griffe).

 

La posizione finanziaria del Gruppo Prada è risultata positiva per 296 milioni di euro, grazie alla generazione di cassa del periodo, che ha consentito di finanziare gli ingenti investimenti (compreso l'acquisto di un immobile in Old Bond Street, a Londra) e di distribuire dividendi per 230 milioni di euro (11 centesimi di euro per azione).

 

 

«Nonostante il contesto macroeconomico resti complesso e il permanere di un euro forte non favorisca le esportazioni - ha anticipato l'a.d. Patrizio Bertelli - abbiamo fiducia che il settore del lusso non cesserà di crescere e che, di fronte al rapido evolversi dei gusti dei consumatori, noi sapremo far leva sulla nostra creatività e capacità innovativa che ci consente di interpretare, e spesso anticipare, i trend di mercato».

 

stats