Fiscal year

H&M sopra le stime nel 2016. In programma 430 nuovi store tra offline e online

Il colosso del fast fashion Hennes & Mauritz archivia l'esercizio con utili pari a 18,664 miliardi di corone svedesi (circa 1,97 miliardi di euro), in calo del 10,8% rispetto all'anno prima, ma per il 2017 prevede una crescita dei ricavi fra il 10 e il 15% a valute costanti.

 

Nell'esercizio chiuso a fine novembre, durante il quale il gruppo ha creato 13mila nuovi posti di lavoro, i ricavi sono passati da 180,86 a 192,28 miliardi di corone (oltre 20 miliardi di euro), in aumento del 6% rispetto all'anno prima.

 

La performance è risultata sotto le aspettative del management, che ha dovuto fronteggiare il rafforzamento del dollaro (con conseguenze sui costi delle materie prime e quindi sui margini) e gli eventi geopolitici, con impatto particolarmente negativo su mercati importanti quali Francia, Germania, Svizzera e Italia.

 

A sorprendere gli analisti, invece, è stato il dato relativo ai profitti al netto degli oneri finanziari registrato nell'ultimo trimestre: 7,4 miliardi di corone svedesi (contro una previsione, riportata dall'agenzia Bloomberg, di 7,04 miliardi), che sta ad indicare la minore incidenza del super-dollaro e delle attività promozionali. Nel perido il margine lordo è sceso dal 57,5% al 57%, mentre gli analisti avevano previsto in media il 56,6%.

 

Non è un caso quindi che, alla Borsa di Stoccolma, le azioni di H&M registrino un netto incremento (intorno alle 15, +6,5% rispetto alla seduta di ieri).

 

In 12 mesi H&M ha aperto 427 store (dai 413 del fiscal year precedente) e raggiunto 11 nuovi mercati online. Per il nuovo esercizio il gigante svedese dell'abbigliamento prevede una crescita fra il 10 e il 15% del fatturato e un'analoga espansione degli store, compresi quelli online.

 

Nei piani per il 2017 c'è l'apertura di 430 punti vendita tra fisici e virtuail. In particolare è previsto l'avvio di sei nuovi mercati online (Turchia, Taiwan, Hong Kong, Macao, Singapore e Malesia) e l'ingresso, con negozi bricks-and-mortar, in territori finora mai raggiunti dal gruppo come Kazakistan, Colombia, Islanda, Vietnam e Georgia. Le aperture riguarderanno soprattutto il brand H&M, mentre 70-80 spazi saranno riservati agli altri marchi in portafoglio (Cos, & Other Stories, Monki, solo per citarne alcuni).

 

A oggi l'online ha raggiunto una quota significativa dei ricavi, come ha spiegato il ceo Karl-Johan Persson, ma proseguiranno gli investimenti e la fase di sviluppo del business con focus sull'integrazione fra il canale reale e virtuale (resi in store, click & collect, pagamenti in mobilità, fra i servizi offerti), sul miglioramento della supply chian, con investimenti in tecnologie come l'Rfid e l'offerta ai consumatori di nuove formule per la consegna (come il "next day delivery"), e sull'uso degli analytics, per una migliore pianificazione degli assortimenti e gestione della logistica.

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