Fiscal year

Il Gruppo Albini prudentemente ottimista

 

Il gruppo tessile Albini, tra i protagonisti dell'edizione in corso di Milano Unica, archivia il 2013 con un fatturato di 129 milioni di euro, in linea con il 2012. I dati sulla raccolta ordini permettono un "prudente ottimismo" e nuovi investimenti.

 

Il secondo semestre del 2013 ha visto un recupero per il gruppo, leader europeo nei tessuti per camiceria, con gli ordini relativi alla primavera-estate 2014 in aumento del 6%. Una performance ancora più significativa se si tiene conto che è legata al mercato europeo, Italia compresa. I primi ordini legati alle collezioni autunno-inverno 2014/2015 mostrano addirittura una crescita a due cifre.

 

“Arrivano segnali positivi dai Paesi scandinavi, dall’Est Europa e da Inghilterra, Germania, Spagna e Francia - specifica Silvio Albini, presidente dell'azienda (nella foto) -. Tiene anche l’Italia, grazie agli specialisti della camiceria e ai grandi brand che esportano il Made in Italy nel mondo. L’America del Nord, Stati Uniti in testa, si conferma un buon mercato. In Asia, la Cina mostra un rallentamento mentre Giappone e Sud-Est asiatico risultano vivaci. Un fattore penalizzante resta l’euro: troppo forte e in contrasto con la debolezza delle economie europee”.

 

La società continuerà a investire. 21 milioni di euro è l'ammontare stanziato per il triennio 2012/2014 e tra le nuove iniziative c'è l'avvio di una tintoria filati ad Albino (Bergamo), base del gruppo, completamente rinnovata con macchinari all'avanguardia. Crescono inoltre le risorse umane, con l'arrivo di giovani talenti nell'ufficio stile, nel commerciale, nel marketing e nella logistica.

 

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