Fiscal year

Il retail e l'Asia spingono i conti di Jimmy Choo

Il brand delle calzature di lusso Jimmy Choo archivia il 2015 con 318 milioni di sterline di ricavi (circa 418 milioni di euro), in aumento del 6% rispetto all'anno prima. Una crescita che si deve totalmente al canale retail, mentre il wholesale è cresciuto solo a valute costanti (+1%).

 

L'azienda britannica, che nell'anno ha aperto 16 nuovi store a gestione diretta, realizza il 76% del fatturato con le calzature. Il segmento "man", lanciato più di recente, sta accelerando e alla fine del 2015 è arrivato a coprire il 7% delle vendite della società. Il trend degli accessori, che comprende le borse, è invece rimasto stabile (nella foto, alcune proposte spring-summer 2016).

 

A sostenere la crescita di Jimmy Choo sono stati soprattutto mercati come Asia e Giappone. L'Europa beneficia degli acquisti dei turisti mentre la Russia accusa vendite in flessione. Negli Stati Uniti il brand disegnato da Sandra Choi sta mostrando «buoni progressi».

 

Il management fa sapere in una nota che proseguiranno con l'obiettivo di aprire tra i 10 e i 15 nuovi store a gestione diretta l'anno  e di rinnovarne altrettanti. Nel 2016, inoltre, sarà implementata la piattaforma omnicanale negli Usa e in Europa.

 

Quatato a Londra, Jimmy Choo registra un +4,9% in chiusura di seduta. Per la media degli analisti, come riporta Reuters, il titolo è "hold" (da mantenere in portafoglio).

stats