Fiscal year

Kering: +25% i ricavi, +119% gli utili. Gucci cresce del 42%

Il gruppo francese Kering cresce del 25% nell'anno, a 15,48 miliardi di euro (+27% a cambi costanti), sostenuto dalla crescita del 27% del quarto trimestre.

 

Nel 2017 il business del lusso ha messo a segno un +27,5% del fatturato, a 10 miliardi di euromentre le attività nello sport e lifestyle (riconducibili sostanzialmente a Puma) sono salite del 12,8%.

 

L'utile operativo dell'attività corrente di Kering è aumentato del 56% a 2,95 miliardi di euro, superiore ai 2,87 miliardi previsti dagli analisti interpellati da Reuters. L'utile netto ha registrato un +119,5% a 1,79 miliardi.

Nell'anno il debito è diminuito da 4,3 a 3 miliardi di euro.

Il gruppo proporrà un dividendo di 6 euro per azione, in aumento del 30% sull'anno prima.

 

Più in dettaglio, Gucci ha registrato una crescita del 41,9% a 6,2 miliardi di euro, grazie anche al 42,6% del quarto trimestre, oltre le attese degli analisti che prevedevano un +39%.

 

Le vendite di Yves Saint Laurent si sono attestate a 1,5 miliardi (+23%) mentre Bottega Veneta ha consolidato a 1,2 miliardi (+0,2%).

 

La voce "Altri brand" (Alexander McQueen, Stella McCartney, Christopher Kane, Brioni, Pomellato, Boucheron, per citare alcuni dei marchi compresi) ha visto i ricavi salire del 12% a 1,9 miliardi. Tra i brand di questo aggregato, spicca Balenciaga, che nell'ultimo trimestre è stato il più dinamico di tutto il portafoglio Kering, come spiegano dalla società, senza fornire il dettaglio della performance.

 

Nonostante i buoni risultati, il titolo Kering scende alla Borsa di Parigi. In chiusura di seduta passa di mano a 365 euro per azione, in calo del 3,95%, mentre l'indice Cac40 registra un -0,6%. Gli analisti, tra cui quelli di Exane Bnp Paribas, si interrogano sulla capacità del gruppo di mantenere tassi di crescita così elevati, soprattutto per quanto riguarda il marchio Gucci.  

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