Fiscal year

Kering: brillano Ysl e Gucci, in flessione Bottega Veneta

Dopo il +7,5% di Hermès, reso noto l'8 febbraio, anche Kering non delude. Le attività nel lusso hanno messo a segno una crescita del 7,8% a periodi comparabili, sostenuta dalle eccellenti performance di Yves Saint Laurent (+25,5%) e Gucci (12,7%).

 

Nel 2016 il gruppo francese guidato da François-Henri Pianult (nella foto) ha sfiorato i 12,4 miliardi di euro di ricavi, in aumento del 6,9% (+8,1% a periodi comparabili) per effetto degli incrementi nel lusso (+7,7% a 8,5 miliardi) ma anche nell'area sport&lifestyle (+5,5%, riconducibile principalmente al brand Puma, che ha pubblicato i risultati ieri).

 

Con le collezioni di Alessandro Michele le vendite del brand principale, Gucci, si avvicinano a 4,4 miliardi di euro (+12,3% a valori attuali) mentre quelle di Yves Saint Laurent, che nell'aprile 2016 ha cambiato la direzione creativa (da Hedi Slimane a Anthony Vaccarello), salgono a 1,2 miliardi di euro (+25%). Segni meno per Bottega Veneta (-8,7% a 1,2 miliardi), colpita dal calo degli acquisti dei turisti cinesi, e per la voce "Altri luxury brand" che incorpora, tra i brand, Stella McCartney, Alexander McQueen e Balenciaga (-0,6% a 1,7 miliardi).

 

Nei 12 mesi i ricavi del lusso nei negozi gestiti direttamente sono cresciuti del 10% grazie al +14% in Asia-Pacifico e al +13% in Europa Occidentale. Le vendite online hanno registrato un +20%.

 

L'utile operativo di Kering (escluse le voci non ricorrenti) si è attestato a 1,9 miliardi di euro: un livello record, come segnalano dalla società, in aumento del 14,5% rispetto al 2015. L'utile netto è balzato a 814 milioni (+16,9%).

 

All'assemblea generale degli azionisti il board proporrà un dividendo di 4,60 euro per azione, in aumento del 15% sull'anno prima.

 

Intonro alle 12 alla Borsa di Parigi Il titolo Kering registra un rialzo del 3,8% e passa di mano a 232,95 euro per azione, mentre l'indice Cac 40 resta sui livelli della chiusura di ieri. I dati di bilancio sono risultati al di sopra delle stime degli analisti che, come riporta Reuters, avevano previsto profitti operativi pari a 1,83 miliardi di euro e ricavi a 12,28 miliardi.

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