Fiscal year

Kering cresce dello 0,1%. Pinault: "Il 2013 è stato un anno pivot"

Il Gruppo Kering - proprietario di marchi come Gucci, Yves Saint Laurent e Balenciaga - chiude il 2013 con ricavi pari a 9,75 miliardi di euro, in aumento dello 0,1% rispetto al 2012 (+4% a periodi comparabili). L'utile operativo contiene la discesa (-2,3%) grazie al lusso.

 

Nel 2013 il risultato dell'attività corrente del gruppo ha totalizzato 1,75 milioni (-2,3%). La divisione principale, il lusso, ha registrato un incremento del 4,4% a 1,68 milioni di euro (+7% a periodi comparabili), mentre lo sport e il lifestyle - divisione di cui fa parte Puma - hanno accusato complessivamente un -43% a 200 milioni. L'impatto di operazioni di natura non ricorrente si è fatto sentire sull'utile consolidato, crollato da 1 miliardo a 50 milioni di euro.

 

Lo sorso anno la società ha cambiato nome (da Ppr a Kering), ha quotato la controllata Fnac sul Nyse Euronext Paris, ha proceduto a una serie di cessioni come le attività di Redcats in Usa e ha deciso per la vendita di La Redoute, in parallelo con la ricapitalizzazione della realtà delle vendite di moda a distanza.

 

Ma è stato anche un 2013 di acquisizioni per rafforzare il portafoglio luxury. Come i gioielli cinesi Queeling, ma anche la griffe Christopher Kane e la conceria France Croco. In Italia Kering ha salvato il produttore di porcellane Richard Ginori e ha rilevato la maggioranza del marchio dei preziosi Pomellato, mentre a New York ha comprato una quota di minoranza di Altuzarra.

 

Nel business del lusso, l'unico brand con le vendite in flessione è Gucci (nella foto, un modello autunno-inverno 2014/2015 che ha sfilato il 19 febbraio, all'apertura della fashion week milanese): 3,56 miliardi di euro, in calo del 2,1% (+2,2% a periodi comparabili). Bottega Veneta e Yves Saint Laurent hanno registrato rispettivamente un +7,5% e un +17,8%. La voce "altri brand" (tra questi Stella McCartney, Alexander McQueen e Brioni) ha messo a segno un +15%. In totale la Luxury division ha raggiunto i 6,47 miliardi di euro di giro d'affari annuale, in progresso del 4,2% (+7,2% a cambi costanti), contro il -8% di Sport & Lifestyle, a 3,25 milioni di ricavi.

 

Il presidente e ceo François-Henri Pinault ha definito il 2013 un anno pivot, durante il quale è stata completata la trasformazione del gruppo. Per quanto riguarda il 2014, Pinault resta fiducioso e stima un incremento sia a livello di fatturato che di utile. 

 

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