Fiscal year

Lanieri: la startup del su misura cresce double digit (+65%)

L'e-tailer di abbigliamento uomo su misura Lanieri cresce nel fiscal year: il fatturato ha raggiunto i 3,5 milioni di euro, in progress del 65% sul 2016, con un totale di 10mila clienti nel 2017, ordini in progress del 60% e oltre 55 Paesi raggiunti dal servizio. Atteso entro il 2018 il lancio di un nuovo prodotto.

 

L’azienda di Biella, fondata nel 2013 da Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, ha consolidato nel 2017 i risultati raggiunti nel 2016 con l’apertura di cinque nuovi atelier: tre in Italia, a Roma, Torino e Bologna, e due all'estero, a Parigi e Bruxelles, che hanno consentito di conseguire buoni risultati in Francia e in Belgio.

 

Nell'arco dei 12 mesi in esame il numero dei clienti è quasi raddoppiato, raggiungendo quota 10mila in oltre 55 Paesi nel mondo. Strategico l'export, che nell'ultima parte dell'anno ha raggiunto il 50% degli ordini, con l'Europa a quota 29%, gli Usa al 6% e il resto del mondo al 15% .

 

La strategia omnichannel, che consente di acquistare online oppure offiline in atelier, ha permesso di consolidare la presenza di Lanieri sui nuovi mercati presidiati, contribuendo a dare slancio agli ordini, saliti del 60%.

 

A maggio Lanieri si è aggiudicata per il secondo anno consecutivo il Netcomm E-commerce Award 2017 nella categoria abbigliamento e accessori e, nel mese di dicembre, il Premio Nazionale per l’Innovazione nei Servizi di Confcommercio e l’inserimento fra le 10 migliori startup selezionate allo StartupItalia! Open Summit 2017.

 

Lanieri dimostra di essere all'avanguardia in tutti i sensi: come sottolinea il comunicato, è stata la prima azienda nel settore e-commerce Fashion-Tech ad accettare i bitcoin tra i metodi di pagamento, oltre ad essere stata fra i primi in Italia a supportare i pagamenti con Apple Pay.

 

«Nel 2018 ci concentreremo sempre più sul consolidamento dei risultati raggiunti e sul lancio di un nuovo prodotto, che andrà ad ampliare ulteriormente la nostra gamma e ci permetterà di espanderci verso l’abbigliamento casual - è il commento di Simone Maggi, ceo e co-founder di Lanieri -. Ci focalizzeremo anche molto sul tema della eco-sostenibilità, in quanto crediamo fortemente nel valore del Made in Italy come fattore differenziante per i nostri prodotti».

 

Come dimostra uno studio commissionato da Lanieri all’Istituto Piepoli nel mese di maggio dello scorso anno, il mercato del made-to-measure è in crescita, soprattutto nel settore dell’abbigliamento: è emerso infatti che quasi la metà dei Millennials paga fino al 40% in più per l’acquisto online di articoli personalizzati.

 

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