Fiscal year

Levi Strauss: +8% grazie all'international. Usa scesi a meno della metà del business

Levi's Strauss guadagna sempre più terreno fuori dai confini degli Stati Uniti: il brand ha archiviato il fiscal year 2017 con un giro di affari di 4,9 miliardi di dollari, in progress del 7,7%. Un risultato sulla scia dell'ottimo andamento dell'ultimo quarter, con il giro di affari salito del 13% (1,4 miliardi di dollari) e l'utile netto balzato al +20% (116 milioni). L'azienda si struttura per affrontare un mercato che cambia velocemente.

 

«Come ha dichiarato in un'intervista a wwd.com il presidente e ceo di Levi's, Chip Bergh, «è il primo anno che gli Stati Uniti valgono meno della metà del nostro business, con l'international cresciuto a ritmo serrato. Il business direct to consumer vale ora il 30% del turnover».

 

Nell'intero fiscal year l'utile netto (281 milioni) ha registrato un calo del 3,3%, dovuto all'estinzione di un debito, mentre le vendite nette sono salite del 7,7%, con le Americhe cresciute del 3,4% a 2,77 miliardi, l'Europa schizzata al +20,3% (1,3 miliardi), e l'Asia a quota 818 milioni (+5,1%).

 

Ora la scommessa è continuare a correre. Come annuncia Bergh, l'investimento sulla pubblicità crescerà nel corso del 2018, compresi televisione e digital marketing. Strategiche anche le partnership, come quelle siglate con Supreme, Off-White, Vetements e Air Jordan, che creano animazione intorno al marchio.

 

Nota dolente è il wholesele negli States, che vale ancora un terzo del business, in un contesto che cambia a velocità vertiginosa. «Continuamo a vedere la disruption nel panorama americano», ha dichiarato Bergh, sottolineando che realtà come Sears Holding Corp. hanno annunciato piani per chiudere altri 100 negozi mentre Bon-Ton Stores, in bancarotta, ne fermerà 42.

 

«Lo scorso anno il nostro network di negozi ha perso un totale di 300 insegne - ha concluso il manager - e prevedo che altre 200/300 si aggiungeranno entro la fine dell'anno».

 

Anche la Borsa non aiuta: il recente crollo di Wall street ha ricordato a tutti che la crescita dei mercati non dura per sempre.

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