Fiscal year

Luxottica supera per la prima volta il miliardo nei profitti

Luxottica termina l'esercizio 2017 con utili pari a 1,04 miliardi di euro, in aumento del 22,4% a cambi correnti e del 24,7% a cambi costanti sul 2016. Il risultato tiene conto del minore costo del debito, nonché degli effetti positivi del Patent Box e della riforma fiscale Usa.

 

L'utile netto adjusted del gruppo dell'occhialeria, che ha in licenza marchi come Chanel, Giorgio Armani, Dolce & Gabbana e Prada (nella foto, una montatura fluo alla recente sfilata per l'autunno-inverno 2018/2019), è salito a 970 milioni (+10% a cambi correnti e +12,2% a cambi costanti), oltre le stime del consensus di Reuters, pari a 952 milioni.

 

Come già annunciato in gennaio, i ricavi di Luxottica hanno registrato un aumento dello 0,8% (+2,2% a valute invariate) a 9,15 miliardi di euro. L'utile operativo adjusted (che non tiene conto dele poste straordinarie) si è attestato a 1,4 miliardi (+0,7% e +2,7% a cambi costanti), in linea con la media degli analisti sentiti da Reuters, ma oltre le previsioni dell'azienda.

 

«La nuova Luxottica che abbiamo creato in questi ultimi tre anni - ha commentato Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo di Luxottica - inizia a ricordarmi per semplicità, coraggio e velocità il gruppo che avevo lasciato».

 

«Confermiamo - ha aggiunto - che il 2018 sarà un anno di ulteriore sviluppo, nel quale continueremo a investire per rafforzare il nostro business in tutti i mercati. Ci stiamo preparando a scrivere un nuovo capitolo della nostra storia insieme ai partner francesi di Essilor».

 

Nel sottolineare i livelli record della generazione di cassa (a 1,03 miliardi di euro), il management fa sapere che il fatturato 2018 dovrebbe crescere a un tasso fra il 2% e il 4% a cambi costanti. Per l'ebit adjusted e l'utile adjusted e previsto un aumento allineato alla crescita del fatturato.

 

Nonostante le performance di bilancio, il titolo Luxottica perde quota alla Borsa di Milano: in chiusura di seduta accusa un -3% mentre l'indice Ftse Mib segna un debole +0,08%. Come riporta l'agenzia Radiocor, gli analisti di Equita Sim hanno rivisto al ribasso il target price e gli utili per azione adjusted, perché hanno giudicato sotto le attese le stime per il 2018.

 

Alla prossima assemblea degli azionisti il cda del gruppo di Belluno proporrà un dividendo di 1,01 euro, in aumento del 10%.

 

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