Fiscal year

Mango: più vendite ma meno utili con il piano 2013-2018

Nel bilancio 2015 della catena spagnola Mango spicca il +15,4% dei ricavi, a 2,3 miliardi di euro, dopo il +9% messo a segno nel 2014. Il piano strategico avviato nel 2013 si fa però sentire su ebitda (-24%) e utili annuali (-96%).

 

Nel corso dell'anno il gruppo catalano ha consolidato il numero di punti vendita (dai 2.714 del 2014 a 2.730). Negli ultimi tre esercizi sono stati investiti 1,2 miliardi di euro nell'apertura di megastore in grado di ospitare tutte le linee in portafoglio (il womenswear, ma anche l'abbigliamento bimbo di Mango Kids, Mango Sports&Intimates, Violeta e il menswear Mango Man). In più, come previsto dal piano 2013-2018, Mango si sta focalizzando su un sistema produttivo fast fashion, per un rinnovo sempre più accelerato delle collezioni nei punti vendita.

 

Gli effetti di queste iniziative si vedono a livello di ebitda, sceso da 223 a 170 milioni (-24%), e di utili netti, nel 2015 passati da 107 a 4 milioni (-96%). La società fondata da Isak Andic ha anche spiegato le flessioni con l'impatto negativo del dollaro forte e con il peso degli ammortamenti (incluso il nuovo centro logistico di Lliçà d'Amunt (Barcellona), che a pieno regime occuperà 400 addetti).

 

Entro il 2016 Mango ha in previsione di aprire 45 nuovi megastore che vanno ad aggiungersi ai 164 risultanti dal bilancio 2015.

 

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