Fiscal year

Marks & Spencer: +2,8% le vendite ma grazie al food

Il retailer britannico Marks & Spencer archivia il bilancio con 10,3 miliardi di sterline di ricavi, in aumento del 2,8% rispetto all'anno prima, trainati dal segmento food (+4,2%), mentre l'area "general merchandise", che comprende l'abbigliamento, resta al palo.

 

A periodi comparabili il business general merchandise ha accusato un -1.4%. La priorità del ceo Marc Bolland è rifocalizzarsi su «quality and style». E i primi segnali di questa strategia, come ha sottolineato il manager, si sono visti nell'ultimo quarter: le vendite di abbigliamento like-for-like sono tornate a crescere per la prima volta in tre anni.

 

Il bilancio archiviato il 29 marzo mostra anche un +7,3% del giro d'affari realizzato all'estero grazie alla crescita in India e ai flagship store avviati in China. Buone performance anche per business in franchising nel Middle East e in Asia.

 

L'utile ante-imposte di M&S si è attestato a 623 milioni di sterline, in calo del 3,9% rispetto a un anno prima, ma al di sopra delle stime degli analisti interpellati da Bloomberg, che si attendevano una cifra di 614,5 milioni. L'utile per azione è aumentato del 14,8% a 32,5 pence. L'indebitamento è sceso da 2,46 miliardi a 150,7 milioni. 

 

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