Fiscal year

Moncler: +17% l'utile del 2016. Atteso un 2017 di ulteriore crescita

Moncler chiude il bilancio 2016 con un utile netto di 196 milioni di euro (+17%) dopo che il fatturato è salito a 1,04 miliardi (+18%). Per il 2017 previsto uno scenario di ulteriore crescita grazie al consolidamento nei mercati chiave e allo sviluppo all'estero.

 

Nei piani anche l'espansione dell'offerta in categorie merceologiche complementari all'attività core, il focus sul consumatore, con cui si intende stabilire un contatto diretto, e lo sviluppo sostenibile.

 

Nell'anno l'ebit adjusted di Moncler è salito a 313,4 milioni (+19%). L'azienda dei piumini di alta gamma ha investito 62 milioni di euro soprattutto per l'espansione del network retail (principalmente per gli store di Londra, New York e Seul).

 

La posizione finanziaria netta risulta positiva per 105,8 milioni, dal precedente indebitamento netto di 49,6 milioni.

 

Sulla base di questi risultati il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 0,18 euro per azione, dagli 0,14 euro del 2015.

 

Come riporta Reuters, il chief corporate officer Luciano Santel ha spiegato che la maggior parte della crescita nel 2016 è dovuta ai volumi, perché i prezzi sono rimasti piuttosto stabili.

 

Santel ha inoltre spiegato che il gruppo ha chiesto il Patent box (il regime fiscale che esclude dall'imponibile una parte degli utili derivanti da marchi e brevetti) l'anno scorso, quindi atende una risposta dal governo italiano entro il 2017. L'aliquota fiscale diminuirà di circa 200 punti base grazie all'Ires più bassa.

 

Il cco ha aggiunto che sarebbe imprudente pensare a un migliore ebitda nel 2017, anche perché il gruppo vuole continuare ad investire.

 

Il chief operating officer Roberto Eggs ha fatto sapere che il gruppo ha iniziato i colloqui con Dufry per nuove aperture di negozi negli aeroporti. La tempistica dipenderà dalle opportunità.

 

Sulla base delle performance e delle indicazioni di ieri sera, in chiusura di seduta il titolo Moncler registra un rialzo del 5,5% a Piazza Affari al prezzo di 19 euro per azione, mettendo a segno uno dei maggiori rialzi del listino milanese. L'indice Ftse Mib sale invece del 2,1% (nella foto, una boutique aperta in dicembre a Hong Kong).

 

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