Fiscal year

Moncler: l'utile sfiora i 250 milioni (+27%)

Moncler chiude il 2017 con utili in aumento del 27%, a 249,7 milioni di euro. «Una crescita a doppia cifra dei principali indicatori e una generazione di cassa di 200 milioni di euro - commenta il presidente e ceo Remo Ruffini - confermano ancora una volta la forza del brand e la validità della nostra strategia».

 

Nell'anno i ricavi sono saliti a 1,193 miliardi (+15% a cambi correnti e +17% a cambi costanti), grazie al retail, cresciuto del 19% a tassi costanti  e del 14% su base omogenea. Il wholesale ha registrato un +10% a cambi costanti, soprattutto grazie alle buone performance in Regno Unito e Nord America.

 

L'ebitda adjusted (prima dei costi non monetari relativi ai piani di stock option) del gruppo è aumentato del 16% a 411,6 milioni, mentre l‘ebit si è attestato a 340,9 milioni (+14,5%).

 

Il risultato netto, intorno ai 250 milioni di euro, beneficia anche di un tax rate sceso dal 33% a 25,6%, per effetto di una minore aliquota Ires e dei benefici fiscali derivanti dal Patent Box.

 

La posizione finanziaria netta della società è positiva per 304,9 milioni, da 105,8 milioni del 2016. All'assemblea dei soci sarà proposto un dividendo di 0,28 euro, dai precedenti 0,18.

 

Sulla scia di questi numeri, il titolo Moncler è uno dei migliori a Piazza Affari: in chiusura di seduta registra rialzo del 2% circa, mentre l'indice Ftse Mib resta fermo sul livello della chisura di ieri.

 

Per il 2018 il gruppo prevede uno scenario di ulteriore crescita, che passa attraverso il rafforzamento del brand, un rapporto diretto con il consumatore, il consolidamento dei mercati core e lo sviluppo internazionale e l'espansione della gamma di prodotti con merceologie complementari (nella foto, i modelli creati da Pier Paolo Piccioli per il nuovo progetto Moncler Genius, presentato all'avvio di Milano Moda Donna) .

 

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