Fiscal year

Otb: migliora la posizione finanziaria netta, ebit +16,4 milioni. Cresce l'alto di gamma

La fotografia finanziaria del gruppo Otb nel 2017 evidenzia una crescita dell'ebit, passato dai 5,1 milioni del 2016 a 21,5 milioni, e un miglioramento della posizione finanziaria netta. Scende il giro di affari a 1.520 milioni di euro, rispetto ai 1.580 del 2016, per effetto dei cambi. In evoluzione Marni (nella foto), Maison Margiela e le realtà del comparto alto.

 

La posizione finanziaria netta risulta positiva per 84 milioni di euro, con un incremento di 92 milioni rispetto al 2016. In linea con l'anno precedente il profitto netto consolidato, a quota 3 milioni di euro, nonostante un carico fiscale di oneri una tantum di circa 7 milioni di euro, imputabili a cambiamenti normativi in Usa e Giappone.

 

Tra i marchi del gruppo, legriffe Marni e Maison Margiela confermano un andamento in progressione, con rialzi a doppia cifra, soprattutto nei mercati asiatici.

 

Marni in particolare è un brand particolarmente appealing in questo momento, grazie alla rinnovata offerta nel ready-to-wear uomo e donna e allo sviluppo degli accessori. Particolarmente riuscito, anche in termini di vendite, il progetto Marni Market, mentre si investe sullo sviluppo della distribuzione, soprattutto con canali diretti.

 

Momento positivo anche per Maison Margiela, pronto a un'espansione geografica del business, comprese le licenze, con la complicità della gestione omnichannel.

 

Nel 2017 si sono aperte nuove prospettive per Viktor&Rolf, grazie alle molte collaborazioni speciali che hanno aperto nuovi segmenti di mercato e all'interesse suscitato dalle collezioni Bridal ed Evening.

 

Paula Cademartori ha cavalcato la notorietà acquisita con le borse, sviluppando un progetto sulle calzature e sperimentando il primo format retail.

 

In crescita significativa, sottolinea la nota diffusa dal gruppo, Staff International e Brave Kid, i due poli specializzati nello sviluppo, produzione e distribuzione di marchi in licenza. Per Staff International, dopo l’Atelier Maglieria interno, è stata la divisione Shoes & Bags, che offre un know-how italiano alle linee del gruppo e alle licenze.

 

Far diventare il marchio la vera alternativa casual al mondo del lusso: questo l'obiettivo di Diesel, che si è concentrato su prodotto e marketing, con un importante upgrade delle collezioni, unito ad una comunicazione dai messaggi autentici e “brave”, in linea con il dna del marchio. Nel corso dell'anno sono cambiati i vertici, con un approccio più fresco al business, ed è proseguita l’attività di riposizionamento distributivo a livello mondiale, che ha portato a una diminuzione del fatturato.

 

«Stiamo mettendo in atto una serie di azioni volte a migliorare l’efficienza e l’efficacia complessiva del gruppo, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare in modo organico le singole aziende - commenta Ubaldo Minelli, di recente nominato amministratore delegato del gruppo -. Vogliamo continuare a creare valore attraverso modelli di business che soddisfino tutti gli stakeholder, investendo sull’eccellenza del prodotto, sulla qualità della distribuzione e sull’innovazione dei servizi».

 

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