Fiscal year

Ovs: +220,7% i profitti e più focus sull'estero, anche grazie all'online

Vendite nette in aumento del 7,5% (a 1,3 miliardi di euro) e utili più che triplicati (a 81 milioni): il cda di Ovs approva i risultati 2015 che beneficiano del +21,6% dell'ebit, dei minori oneri finanziari e del miglioramento del tax rate. 

 

Nell'esercizio archiviato il 31 gennaio 2016 il gruppo di Mestre ha sfiorato i 180 milioni di euro di ebitda, in progresso del 14% rispetto all'anno prima, mentre l'ebit si è attestato 130 milioni (-21,6%).

 

I ricavi della catena Ovs (nella foto, Bianca Balti fotografata da Gianpaolo Sgura per la campagna spring-summer 2016) sono saliti del 7,3% a 1,1 miliardi di euro, mentre Upim - che beneficia del riposizionamento del marchio (con focus sul segmento family value) e del nuovo format dei negozi - ha realizzato un +12,9% a 202 milioni. A livello di ebitda, Ovs ha registrato un +9% a 162 milioni di euro, mentre la catena Upim, è passata da 9,7 a 17,5 milioni (+80,7%).

 

Il dividendo proposto agli azionisti è pari a 0,15 euro per azione, con un pay-out ratio del 42% sull’utile netto consolidato.

 

In merito al 2016 il ceo Stefano Beraldo ha dichiarato: «Nonostante il 2016 si sia aperto con condizioni climatiche piuttosto sfavorevoli, continua il trend di crescita delle vendite, con una solida stabilità dei margini». Beraldo ha inoltre anticipato che il gruppo si sta rafforzando a livello organizzativo per cogliere nuove opportunità sui mercati internazionali, anche attraverso l'e-commerce. In ral senso è iniziato l'avvio del canale diretto in spagna e grazie a un accordo con l'e-tailer Zalando i prodotti Ovs arriveranno in 14 Paesi europei. 

Intorno alle 12 il titolo Ovs registra un +6,47% a Piazza Affari, a 5,68 euro per azione. Gli indici Ftse Mib e Ftse Italia all-Share risultano poco sotto la parità (-0,27 e -0,22 rispettivamente).

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