Fiscal year

Prada farà attenzione ai costi. -1% i ricavi annuali.

Nell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2015, il Gruppo Prada ha totalizzato 3,55 miliardi di euro di ricavi, in calo dell'1% rispetto all'anno prima. Situazione difficile in Asia-Pacifico (-5%), in accelerazione le Americhe (+8%).

 

Il volume d'affari risulta leggermente inferiore alle stime degli analisti riportate da Thomson Reuters SmartEstimate Analysts, che si attendevano la cifra di 3,57 miliardi di euro.

 

Il canale retail ha generato nei 12 mesi 2,98 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente. In Europa, in particolare, il gruppo che controlla i marchi Prada, Miu Miu, Church's e Car Shoe ha registrato un calo delle vendite dell'1% a causa della debole domanda interna e della minore spesa dei turisti. La deludente performance a Oriente si spiega, secondo la società, con il deterioramento delle condizioni di mercato soprattutto a Macau e Hong Kong (dove il Gruppo Prada è quotato). A influire sulle negative performance della Greater China, anche il fatto che il bilancio non tiene conto delle vendite durante il capodanno cinese, quest'anno festeggiato in febbraio. In controtendenza i ricavi in Giappone, aumentati dell'8% nell'esercizio fiscale. Nonostante il calo dei turisti russi, le vendite in Medio Oriente sono salite del 10%.

 

Il canale wholesale ha accusato una flessione del 4% a 532 milioni di euro. La diminuzione riflette la progressiva riorganizzazione in atto, che ha investito soprattutto i mercati americano ed europeo. Trend crescente, invece, per il network in franchising in Asia-Pacifico.

 

Il marchio Prada, che rappresenta l'83% del fatturato totale del gruppo, ha accusato un -1,7%. Miu Miu ha messo a segno un +4% mentre Church's e Car Shoe sono cresciuti a due cifre (+14,8% e +12,7% rispettivamente).

 

«Lo scenario geopolitico e valutario nel quale abbiamo operato - commenta Patrizio Bertelli, ceo di Prada Spa - è stato per tutto il 2014 più incerto e più complesso di quanto si potesse prevedere. Questa situazione, che ha comportato una temporanea pausa nel percorso di sviluppo del gruppo. Tuttavia non ha mutato i nostri obiettivi di crescita di medio-lungo termine, che continueremo a perseguire adattando strategia e struttura organizzativa a un contesto globale in continua evoluzione. Il piano di medio termine continua con mirati investimenti industriali, nel marketing e nel retail, necessari per garantire una solida crescita futura, ponendo sempre estrema attenzione ai costi, al fine di preservare i margini e consentire adeguati ritorni sugli investimenti».

 

Beneficando di queste dichiarazioni, il titolo Prada ha chiuso la seduta odierna alla Borsa di Hong Kong con un incremento del 3,9% (nella foto, il secondo negozio Prada aperto pochi giorni fa a Sanya, in Cina, nel distretto di Haitang Bay, all’interno del Sanya Haitang Bay CDF International Shopping Mall).

 

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