Fiscal year

Profitti in calo per Puma, che lavorerà sulla desiderabilità del brand

Il colosso dello sportswear Puma - che sta per lanciare una nuova linea di prodotti nel segmento performance - archivia il bilancio con un calo dei profitti e prevede una crescita modesta per l'anno appena cominciato. L'ebit scende del 13% a 290,7 milioni, ma batte le stime degli analisti finanziari.

 

Infatti, gli esperti interpellati da Bloomberg si aspettavano che il risultato operativo fosse pari a 285,6 milioni di euro. I ricavi dell'esercizio, invece, sono aumentati dell'8,7% a 3,27 miliardi di euro.

 

Per la fine del 2013 la società conta di essere attiva in 540 store, dai 590 del 2012, ma ha intenzione di tagliare l'organico, alcune linee di prodotto e varie sponsorizzazioni. Le vendite sono attese sugli stessi livelli del 2012, mentre l'utile dovrebbe salire a un tasso low-to-mid-single digit.

 

Il ceo uscente Franz Koch ha annunciato che l'obiettivo del gruppo non è l'incremento dei ricavi a tutti i costi, ma accrescere la "desiderabilità" del brand Puma. A tale proposito, il marchio in capo al gruppo francese Ppr sta lanciando una nuova gamma di prodotti, denominata"The Nature of Performance e ispirata al desiderio dell'atleta di raggiungere i più ambiziosi traguardi, che coprirà i segmenti football, running, training e fitness.

 

In concomitanza con il debutto di The Nature of Performance, con la primavera/estate 2013 sarà immessa sul mercato una serie di prodotti innovativi, tra cui calzature e abbigliamento specifici per l'allenamento e la corsa (nella foto, l'uomo più veloce del mondo, Usain Bolt, per The Nature of Performance).

 

stats