Fiscal year

Pvh oltre le stime nel quarter. Calvin Klein cresce del 15%

L'americana Pvh ha registrato utili al di sopra delle stime nel quarto trimestre terminato in gennaio. I ricavi, penalizzati dal dollaro forte, sono aumentati del 2%. Progressi a due cifre per Calvin Klein, mentre Tommy Hilfiger cresce solo a cambi costanti.

 

Nel quarto trimestre la corporation quotata a New York ha raggiunto i 2,1 miliardi di dollari di fatturato, in aumento del 2% a cambi correnti e del 7% se non si tiene conto dell'effetto-cambio. Una performance, quest'ultima, al di sopra delle stime del management, che aveva prospettato una crescita del 5%.

 

Calvin Klein, in particolare, ha superato gli 800 milioni di dollari, in aumento del 15% e del 22% a cambi costanti (nella foto, la sfilata Calvin Klein Collection di New York per l'autunno-inverno 2016/2017). Tommy Hilfiger ha oltrepassato i 900 milioni, segnando un calo del 2% a cambi correnti e un +5% nel confronto a valute invariate.

 

Il profitto lordo trimestrale di Pvh è salito dello 0,5% a 1,07 miliardi di dollari, mentre l'utile per azione si è attestato a 1,52 dollari per azione, oltre l'intervallo atteso dai vertici di 1,37-1,47 dollari.

 

Il bilancio annuale della società rivela un calo dei ricavi, da 8,2 a 8 miliardi di dollari e un ridimensionamento del profitto lordo (da 4,3 a 4,2 miliardi). L'utile netto è salito da 439 a 572 milioni.

 

Per l'esercizio 2016 i ricavi sono attesi in uamento dell'1% (+2% senza tenere conto dei cambi). L'utile dovrebbe collocarsi nel range 6,30-6,50 dollari per azione, incluso l'effetto negativo del superdollaro.

 

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