Fiscal year

Pvh prevede un +2% dei ricavi ma utili in discesa

Pvh, gruppo americano che controlla marchi come Tommy Hilfiger e Calvin Klein, ha pubblicato i risultati del quarto trimestre e dell'intero esercizio. L'utile per azione annuale è sceso da 6,89 a 6,79 dollari ma ha superato le aspettative dei vertici.

 

L'utile, che nelle previsioni della società avrebbe dovuto collocarsi fra 6,51 e 6,56 dollari per azione, risente dell'effetto negativo dei cambi, come spiegano dall'azienda di New York.

 

Nell'intero fiscal year i ricavi si sono attestati a 8,2 miliardi di dollari, in aumento del 2% rispetto all'anno prima (+4% senza l'effetto valute), come prospettato con la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. L'ebit 2016 è aumentato da 761 a 789 milioni di dollari:  l'incremento risente dell'operazione che lo scorso anno ha portato Pvh a raggiungere il controllo totale di Tommy Hilfiger China.

 

In 12 mesi il brand Tommy Hilfiger ha mostrato un +4% del turnover (+5% a cambi invariati), per via delle buone performance nel Vecchio Continente. Calvin Klein, che in agosto ha nominato Raf Simons alla direzione creativa, ha registrato un +7% (+9% a valute costanti), soprattutto grazie all'aumento delle vendite wholesale in Europa, Cina e Nord America.

 

Grazie anche alle iniziative di razionalizzazione, il business degli "Heritage brands" (relativo a marchi controllati come Izod e Arrow, oltre a svariate licenze), è cresciuto del 10%.

 

Nel quarto quarter il giro d'affari di Pvh ha totalizzato 2,1 miliardi di dollari, in linea con lo stesso periodo del 2015. L'ebit è sceso da 176 a 154 milioni di dollari mentre i profitti per azione sono passati da 1,63 a 1,26 dollari.

 

Emanuel Chirico, chairman e ceo del gruppo, si è detto soddisfatto perché le vendite e l'utile trimestrale hanno superato le previsioni nonostante la volatilità del contesto macroeconomico e un mercato statunitense che necessita di continue attività promozionali.

 

Per il 2017 Chirico stima profitti decisamente più bassi di quelli del 2016: tra 6,20 e 6,30 dollari per azione dai 6,79 del 2016 in gran parte per l'effetto negativo del dollaro forte. I ricavi dovrebbero aumentare del 2% (+4% a cambi costanti) in analogia con il 2016 (nella foto, la prima sfilata di Calvin Kleid sotto l'egida creativa di Raf Simons).

 

 

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