Fiscal year

Ralph Lauren: un altro anno da record e il ritiro di Farah

Nel quarto trimestre terminato il 29 marzo, Ralph Lauren Corporation raggiunge i 153 milioni di dollari di utile, dai 127 precedenti (+20%). Su base annuale il risultato passa da 750 a 776 milioni (+3%).

 

«Un altro fiscal year da record in termini di vendite e profitti», lo ha definito il chairman e ceo Ralph Lauren, sottolineando le azioni intraprese, compreso una nuova struttura della leadership e li'nnovazione di prodotto, soprattutto a livello di accessori e per il womenswear Polo.

 

Nell'ultimo trimestre le vendite sono salite del 14% a 1,9 miliardi di dollari. Nei 12 mesi, invece, hanno totalizzato 7,4 miliardi (+7%). L'ebit del quarter si è attestato a 225 milioni di dollari, in rialzo del 24%. Quello annuale è risultato poco superiore all'anno prima, a 1,1 miliardi: una cifra che, come spiegano dalla società, risente di maggiori costi sul fronte retail, degli investimenti nell'e-commerce, dell'effetto negativo delle valute e delle maggiori promozioni negli Usa.

 

Per la fine del nuovo esercizio il gruppo di New York (nella foto, un look autunno-inverno 2014/2015, che ha sfilato alla scorsa Mercedes Benz Fashion Week) si aspetta un incremento del fatturato tra il 6% e l'8% ma un calo dei margini operativi (stimato tra lo 0,75% e l'1,25%), a causa dei maggiori investimenti a livello di distribuzione, infrastrutture, pubblicità e marketing.

 

Nell'annunciare i risultati, la fashion house americana ha reso noto che l'executive vice chairman Roger Farah, da 14 anni in azienda, andrà in pensione a fine maggio, ma resterà nel board fino alla data dell'assemblea degli azionisti (in agenda per agosto 2014). Il vertice della corporation sarà così composto dal fondatore Ralph Lauren e da Jacki Nemerov (president e chief operating officer), Chris Peterson (executive vice president, chief administrative officer e chief financial officer) e Valérie Hermann (presidente di Ralph Lauren Luxury Collections).

 

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